Pagò il corniciaio con un Picasso. L’incredibile storia del dipinto ritrovato. La tela è stata ignorata per 36 anni

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Un dipinto di Pablo Picasso del 1912 del valore di 15 milioni di euro, una statua romana del dio Mitra che uccide un toro datata II secolo dopo Cristo, del valore di 8 milioni di euro, e la Veduta di Piazza San Marco dall’attracco delle gondole attribuita a Luca Carlevarijs, risalente al XVII secolo. Tre opere prestigiose recuperate dai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio culturale.

CONSERVATO
PER 36 ANNI
Il ritrovamento di Violon e bouteille de bass di Picasso ha dell’incredibile. Il dipinto di 54×54 centimetri è entrato in possesso di un pensionato nel 1978, quando lavorava come corniciaio a Roma. Nella sua bottega entrò un anziano signore con un portafoto della moglie scomparsa il cui vetrino era stato accidentalmente rotto dalla domestica. Il corniciaio eseguì la riparazione gratuitamente e l’anziano signore, rimasto anonimo, decise di ripagare l’atto di generosità con un regalo: la tela di Picasso. L’artigiano, ignorando la vera natura del dipinto, lo conservò per 36 anni, fino a quando, casualmente, non ne ha scoperto la possibile attribuzione.

IL MITRA AI MUSEI VATICANI
Anche la storia del ritrovamento del Mitra Tauroctono ha dell’incredibile. La scultura viaggiava su un furgone a Fiumicino che trasportava piante e altro materiale coperto da un telone. Gli investigatori hanno però smascherato una staffetta che accompagnava il furgone già dall’autostrada: l’Iveco Daily individuato era preceduto da un motociclo che faceva da battistrada e da una smart con funzioni di copertura. Giunto al Museo delle Navi di Fiumicino il furgone è stato bloccato e controllato: tra le piante, sotto il telone, c’era la scultura marmorea. Il Mitra è stato subito chiesto per un’esposizione temporanea ai Musei Vaticani.

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