Pamela Andress, chi è l’estetista indagata per la morte di Samantha Migliore

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Pamela Andress, chi è l’estetista indagata per la morte di Samantha Migliore, 35enne deceduta dopo un trattamento al seno?

Pamela Andress, chi è l’estetista indagata per la morte di Samantha Migliore

Pamela Andress non è un’estetista né possiede l’abilitazione per svolgere professioni mediche: è quanto riferito dai carabinieri dopo aver ascoltato la donna.

La falsa estetista che ha provocato la morte di Samantha Migliore, 35 anni e madre di cinque figli, si è costituita alle forze dell’ordine dopo aver appreso la drammatica notizia. In questo contesto, nella mattinata di venerdì 22 aprile, i militari hanno interrogato la 50enne trans di origini brasiliane in caserma per oltre due ore.

Andress è attualmente indagata a piede libero per omissione di soccorso, professione abusiva e morte come conseguenza di altro reato. La 50enne, infatti, è responsabile di aver praticato un trattamento al seno a casa della cliente che potrebbe aver causato in Samantha Migliore uno shock anafilattico mortale.

“Ho appreso da internet che era deceduta e mi sono costituita”

A proposito di quanto accaduto a Samantha Migliore, Pamela Andress ha dichiarato: “Prima di andarmene, ho atteso che chiamassero i soccorsi. Ho appreso da internet che era deceduta e mi sono costituita”.

La 50enne, quindi, si è consegnata alle forze dell’ordine nella mattinata di venerdì 22 aprile, recandosi alla Caserma dei carabinieri di Cento, in provincia di Ferrara. Rispetto al caso, la falsa estetista è assistita da due avvocati, Francesco Andriulli e Guido Ferrara.

In attesa degli esiti dell’autopsia disposta per verificare le cause del decesso della vittima, il legale Andriulli ha dichiarato: “La mia assistita è sconvolta e non è vero che è fuggita. Quando la signora si è sentita male era lì, anche quando è stata chiamata l’ambulanza e si è allontanata solo dopo. Poi ieri mattina ha letto su internet che la signora era deceduto e si è andata a costituire”.

Andress, in realtà, lavora come stilista e organizzatrice di eventi e, secondo quanto asserito al legale, conosceva la vittima da tempo in quanto entrambe originarie di Napoli.