Panni sporchi lavati in auto blu. Il presidente del Consiglio regionale del Molise Vincenzo Niro va in lavanderia con la macchina di servizio. Poi si difende: era un’urgenza, non potevo accogliere il ministro D’Alia con la giacca sporca

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di Antonello Di Lella

Non poteva accogliere il ministro D’Alia con la giacca sporca. E data l’urgenza il presidente del Consiglio regionale del Molise Vincenzo Niro si è fatto accompagnare di corsa in lavanderia. Con l’auto blu. Lì a pochi metri dalla sede del consiglio, in una delle strade più trafficate di Campobasso, i cittadini lo hanno immortalato. Quanto basta per innalzare l’ennesimo polverone contro la casta. Ma lui non ci sta e dopo aver ammesso l’accaduto si è difeso attraverso le testate d’informazione regionali: “E’ accaduto giovedì scorso quando dovevo andare ad accogliere il ministro D’Alia, ospite del convegno sui 50 anni del Molise. Mi sono accorto di avere il bavero della giacca macchiata e ho chiesto all’autista di accompagnarmi in lavanderia. Il ministro stava per arrivare e non potevo farlo attendere”. E continua, il presidente del Consiglio regionale del Molise dell’Udeur, che ora fiancheggia il centrosinistra alla guida della regione, ma nella precedente legislatura era sempre in maggioranza, però con il centrodestra: “Io l’auto blu non la uso quasi mai, mi muovo con i miei mezzi. Ma l’indignazione cresce e ora non si perdona più niente, neanche le leggerezze. Il pranzo col ministro, 1026 euro per 17 persone l’ho pagato di tasca mia”.

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