Partenza in salita per la Cop26 sul Clima. Dopo il G20 di Roma, la Cina diserta anche la conferenza Onu sul clima a Glasgow. E l’evento si avvia all’ennesimo fiasco

Cina
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Si terrà oggi e proseguirà domani la due giorni di incontri sul Clima a Glasgow con protagonisti i capi di Stato e di Governo. Oggi parleranno i leader mondiali mentre domani, nella seconda giornata della Conferenza dell’Onu sul clima, comincerà il World Leaders Summit. Un’occasione in cui i Presidenti e i Primi ministri potranno annunciare quello la posizione del proprio Paese in merito alla decarbonizzazione vista la necessità, ribadita dall’Onu, di dare un taglio alle emissioni di gas serra.

“Il mondo deve mettersi in una disposizione di spirito bellica, da ultima spiaggia, di fronte alla sfida dei cambiamenti climatici che incombono sul pianeta”. A dirlo è il principe Carlo, erede al trono britannico, durante il suo discorso alla CoP26. “Dobbiamo metterci sul piede di guerra”, insiste Carlo secondo cui “non c’è più tempo da perdere”.

IL GRANDE ASSENTE

Ma a dispetto della necessità di impegni concreti in favore del clima, le cose sembrano destinate a concludersi in un nuovo nulla di fatto. Come già accaduto nel G20 di Roma, il presidente cinese Xi Jinping non parteciperà neanche alla due giorni sul clima in corso a Glasgow. Al suo posto, secondo quanto trapela, verrà letto un testo scritto. Così il leader cinese sarà così l’unico Capo di Stato a non intervenire dal vivo. Nella giornata di oggi, dopo i discorsi degli altri capi di Stato, l’intervento di Xi sarà pubblicato sul sito della conferenza. Quel che è certo è che l’assenza del leader cinese, il cui Paese è al vertice nelle emissioni di Co2, rende pressoché impossibile trovare un accordo nel corso del vertice.

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