Partiti che se ne fregano della trasparenza. I conti di Forza Italia mai arrivati in Senato. E il sito del Pd è irraggiungibile. A Palazzo Madama sono in regola solo Movimento Cinque Stelle e Lega

Forza Italia, nonostante l’obbligo, non ha pubblicato l’elenco di mandati, assegni, bonifici e altre spese, su base quadrimestrale

Al Senato, a sei mesi dall’avvio della Legislatura, sono davvero in regola, con l’obbligo di rendicontare le spese, solo i gruppi parlamentari della Lega e del Movimento Cinque stelle. Delle altre cinque componenti presenti a Palazzo Madama, invece, quattro lo sono solo in parte o, addirittura, per nulla. Come nel caso di Forza Italia. Che, nonostante l’obbligo, previsto dal regolamento contabile dei gruppi del Senato di pubblicare, sui rispettivi siti internet, l’elenco di mandati, assegni, bonifici e altre spese, su base quadrimestrale, entro 30 giorni dalla scadenza del quadrimestre di riferimento, della documentazione non c’è ancora traccia.

Fuori bilancio – Dal gruppo del partito di Silvio Berlusconi, presieduto da Anna Maria Bernini, ammettono l’inadempienza e assicurano che si metteranno in regola a breve. Il tesoriere azzurro, Gilberto Pichetto Fratin, sentito da La Notizia, conferma che gli uffici stanno mettendo in ordine le carte “ma per la passata legislatura”. “So che stiamo presentando il rendiconto della diciassettesima – afferma il tesoriere di Forza Italia -, periodo di competenza del presidenza Paolo Romani e del tesoriere Maria Rosaria Rossi. Mi pare che della diciottesima non debba essere presentato nulla, nessuno mi ha detto niente”. In realtà, le cose non stanno così: entro la fine di settembre, secondo l’articolo 16-bis del Regolamento del Senato e l’art. 5 del Regolamento di contabilità dei gruppi, andavano rendicontate le spese relative al primo quadrimestre della legislatura in corso (maggio-agosto). Ma ora la senatrice-questore del M5S, Laura Bottici, vuole vederci chiaro, e con una lettera inviata, tra gli altri, ai colleghi del collegio dei questori (Antonio De Poli e Paolo Arrigoni), ha chiesto chiarimenti su tutte le situazioni, non solo per gli adempimenti della Legislatura in corso, ma anche della precedente.

Di tutto di più – Singolare è poi il caso del Pd. Il sito del gruppo (senatoripd.it), presieduto dal renziano Andrea Marcucci, risulta addirittura irraggiungibile. Nonostante, l’associazione Openpolis, che monitora l’attività parlamentare, indichi il gruppo dei dem tra quelli in regola. “Al momento della redazione del report, il sito era regolarmente online e i dati contabili consultabili – spiega il responsabile editoriale, Vincenzo Smaldore -. Ma non è infrequente, per esperienza, che successivamente alla pubblicazione i dati vengano corretti o aggiornati. In ogni caso, è un problema grave, perché i dati dovrebbero essere sempre disponibili: invito pertanto il Pd a riattivare quanto prima il sito”. In regola, ma solo in parte, Fratelli d’Italia: nella sezione trasparenza del sito del gruppo le spese rendicontate arrivano al 30 giugno. Parzialmente in regola, in extremis, il Gruppo per le Autonomie, del quale fanno parte anche Pier Ferdinando Casini e due senatori a vita, Elena Cattaneo e Giorgio Napolitano, che pubblica i soli mandati di pagamento emessi nel secondo quadrimestre di quest’anno.