Pasqua e Pasquetta 2021: cosa si può fare e non fare in zona rossa

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Cosa si può fare oggi, 4 aprile, giorno di Pasqua 2021 e domani, 5 aprile, giorno di Pasquetta mentre tutta l’Italia è in zona rossa? Le regole sugli spostamenti dicono che fino al 6 aprile 2021 in zona rossa sono consentiti esclusivamente i seguenti spostamenti:

  • per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità (anche verso un’altra Regione o Provincia autonoma);
  • il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, compreso il rientro nelle “seconde case” ubicate dentro e fuori regione;

Pasqua e Pasquetta 2021: cosa si può fare in zona rossa

È però possibile usufruire della deroga per andare a trovare amici e parenti e quindi organizzare un pranzo sia a Pasqua che a Pasquetta. Ogni spostamento in zona rossa va giustificato tramite l’autocertificazione o modulo autodichiarazione disponibile sul sito del ministero dell’Interno. Quali sono divieti e regole? Ecco cosa si può fare oggi e domani:

  • visite a parenti e amici una sola volta al giorno nella stessa regione, tra le 5 e le 22, massimo in 2 persone con minori di 14 anni ed eventuali disabili non autosufficienti;
  • si può recarsi in visita da un parente non autosufficiente anche fuori dalla propria regione;
  • è possibile arrivare nelle seconde case anche se si trovano fuori regione ma rispettando le ordinanze locali;
  • si può passeggiare vicino alla propria abitazione con la mascherina;
  • è possibile fare sport solo nel proprio Comune dalle 5 alle 22, in forma individuale e all’aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri. Chi fa jogging o va in bici può uscire dal Comune;
  • si può andare a messa, con la raccomandazione di recarsi nella chiesa più vicina alla propria abitazione;
  • è possibile raggiungere un aeroporto per viaggiare all’estero (ma al ritorno si dovrà stare in quarantena per 5 giorni);

I genitori separati possono raggiungere anche in regioni diverse i figli minori. Le coppie che non vivono nella stessa casa invece possono incontrarsi solo se il luogo scelto per il ricongiungimento
coincide con quello in cui si ha la residenza, il domicilio o l’abitazione.

Pasqua e Pasquetta 2021: cosa non si può fare in zona rossa

Cos’è invece vietato in zona rossa a Pasqua e a Pasquetta 2021? Gli spostamenti in un’altra regione sono vietati fino al 30 aprile se non per motivi di lavoro, salute e urgenza. Sono chiusi i centri commerciali, i negozi di abbigliamento, calzature, gioiellerie, mobili. E poi:

  • le feste e i picnic sono vietati, è raccomandato di non incontrare persone non conviventi o comunque di limitarsi alla visita di due persone al di fuori del nucleo familiare;
  • chi viola i divieti rischia una multa da 400 a 1.000 euro, ridotta a 280 euro se si paga entro 5 giorni.

L’accesso a parchi e ville comunali è comunque consentito in gran parte delle città. A patto che ci si limiti a una passeggiata o all’attività motoria/sportiva e sempre mantenendo il distanziamento da persone non conviventi. Vietato ogni tipo di assembramento, a partire dai picnic. Ovunque è stato previsto un rafforzamento dei controlli da parte delle forze dell’ordine. Chi viola le regole rischia una multa fino a 400 euro. In alcune città i parchi sono chiusi: Bari, Catanzaro, Matera e Pescara. A Milano è stata disposta la chiusura solo dell’Idroscalo. A Massa, oltre ai parchi, chiusi anche gli accessi alle spiagge e al pontile. Sempre in Toscana, spiagge vietate anche a Capalbio. A Palermo divieto di accesso per i pedoni al parco della Favorita, al Foro Italico, a tutte le ville comunali e lungo tutto il litorale costiero.

Regole e divieti fino al 5 aprile

Gli spostamenti sono quindi consentiti tra le 5 e le 22 per motivi di necessità, salute o lavoro. Viene consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, e comunque per non più di una volta al giorno, nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi. Nel limite delle due persone non si tiene conto però dei minori di 14 anni sui quali si eserciti la responsabilità genitoriale, o delle persone con disabilità o non autosufficienti conviventi.

I negozi restano chiusi tranne quelli che vendono beni essenziali: alimentari, farmacie e parafarmacie, edicole, tabacchi. Restano aperti i negozi di abbigliamento per bambini, quelli di telefonia e i ferramenta. È vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie etc.), ma anche all’aperto, nei pressi degli esercizi commerciali. È consentita la vendita con asporto di cibi e bevande dalle 5 alle 22: dalle 5 alle 18, senza restrizioni; dalle 18 alle 22 è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina e altri esercizi simili (codice Ateco 56.3).

La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. È consentita, senza limiti di orario, anche la consumazione di cibi e bevande all’interno degli alberghi e delle altre attività ricettive, per i soli clienti alloggiati. Nelle seconde case vi si può recare chi è proprietario o chi è in grado di dimostrare un affitto a lungo termine, stipulato prima del 14 gennaio 2021. La seconda casa deve essere vuota e può essere raggiunta solo dai componenti del nucleo familiare. È consentita l’attività sportiva nell’ambito del territorio del proprio comune, dalle 5 alle 22, solo se svolta in forma individuale e all’aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri

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