Patto Renzi-Hollande in barba alla Merkel

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Matteo Renzi irrompe all’Eliseo, Francois Hollande lo accoglie da alleato e amico per “cambiare verso” all’Europa, come ripete il presidente del Consiglio anche oggi. Asse confermato fra Roma e Parigi per premere su Berlino: rispetto del patto di stabilità e dei trattati, ma priorità a crescita e occupazione. “Renzi vuol far emergere “un’altra Europa'”, proprio come Hollande, che “lavora da due anni per cambiare l’orientamento” delle politiche Ue, scrive l’Eliseo in un documento che dà il senso della sintonia tra i due.

“Sono 20 anni che il nostro Paese ha un surplus primario, un avanzo primario importante”, ha detto Renzi”. Ma viviamo una fase di difficoltà economica ed occupazionale. Per cambiare serve il rispetto di regole che non vengono da un nemico ma da noi stessi, l’Europa. E sia priorità l’attenzione a chi sta male”.

“L’Europa – ha proseguito – ha bisogno di essere viva, rispettiamo tutti i limiti dei trattati europei ma il primo rispetto che dobbiamo ai padri fondatori è fare dell’Europa un luogo di cittadini e di popoli e non solo della tecnocrazia”. “Non ci sarà nessuno sforamento del tetto del 3%. Nes-su-no”.