Patto tra Letta e Hollande. L’Alta velocità non si ferma

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di Simona De Santis

Nessuna retromarcia. La Tav resta una priorità. E dunque si va avanti nei tempi previsti. La Torino-Lione fa parte di un asse strategico europeo, in cui è fondamentale ci sia anche il nostro Paese, ha detto il premier Letta accanto a Francois Hollande, al termine del vertice italo-francese, che si è svolto ieri a Roma.

Il sostegno economico dell’Ue
Il presidente del Consiglio dei ministri italiano e il presidente della Repubblica francese hanno sottoscritto un documento in cui battono sul problema economico, evidenziando la centralità del sostegno finanziario europeo alla realizzazione dell’opera, indicato come “indispensabile”. Sottolineata poi l’importanza degli “obiettivi raggiunti” a partire dalla ratifica dell’accordo di Roma del 2012. Tale accordo ha già ottenuto l’autorizzazione per l’approvazione dal Parlamento d’oltralpe ed è in corso presso il Parlamento italiano. I due Paesi si sono impegnati «ad adottare sin da questo momento tutte le misure necessarie per ottenere il cofinanziamento comunitario ed in particolare a presentare nel 2014 alla Commissione una domanda congiunta per ottenere il sostegno europeo al tasso massimo per il periodo 2014-2020», «incaricano la Cig di perseguire ed intensificare gli sforzi per ottimizzare il montaggio economico e finanziario, comprese le misure relative al rapporto modale», e «confermano l’impegno di Ltf delle procedure per il lancio della gara di appalto per i lavori di scavo della galleria geognostica di Saint Martin La Porte, il cui bando di gara dovrebbe essere assegnato nel 2014. Si tratta di preparare sin da ora l’avvio di questi lavori che potranno iniziare sin dal 2015».

Asse contro Bruxelles dei tagli
Nella conferenza stampa seguita all’incontro l’incontro, il presidente Enrico Letta ha sostenuto anche che “la Francia e l’Italia vogliono lavorare insieme perché la prossima legislatura sia quella della crescita, lasciandoci dietro la legislatura della sola austerità. C’è un’intesa molto forte tra Francia e Italia sulla governance della zona dell’euro. Vogliamo che accanto alla moneta unica ci siano quelle politiche economiche e fiscali a favore della crescita. La legislatura della crescita – ha aggiunto – sarà il mantra del prossimo periodo, il titolo del semestre europeo di presidenza italiana”. Due Paesi uniti nel ridare speranza ai citttadini. “Abbiamo messo a punto con il presidente Hollande politiche comuni nell’ambito del Mediterraneo – ha dichiarato sempre Letta – e quindi della migrazione . Poi abbiamo affrontato i temi della linea ad alta velocità Torino-Lione e della lotta alla disoccupazione giovanile. Abbiamo parlato anche di un’altra importante infrastruttura, la Torino-Cuneo-Ventimiglia-Nizza, un progetto teso a rendere ancora più osmotici i nostri due Paesi». Niente sconti ai manifestanti. «Esprimo profondo dispiacere per gli incidenti che si sono verificati oggi a Roma – ha specificato Letta – e insieme auspico e spero che non abbiano creato danni irreparabili. In ogni caso la Tav va avanti con la tempistica indicata».

Caso Alitalia
I lavori partiranno a fine 2014. Da Italia e Francia, è stato confermato l’impegno ad adottare il prima possibile le misure necessarie per ottenere il cofinanziamento comunitario. Partendo, nel 2014, dalla presentazione alla Commissione europea di una domanda congiunta per avere il massimo sostegno finanziario nel periodo 2014-2020. Il presidente Hollande non prende posizione sulla partita aperta tra Alitalia e Air France-Klm ma sollecita la prosecuzione del dialogo tra le due compagnie aeree. “Io oggi non ho espresso preferenze. Mi auguro soltanto che le discussioni proseguano per arrivare al risultato migliore per le due compagnie”, ha detto il leader francese. Hollande ha sottolineato di non essere il presidente di Air France-Klm e che sono in corso colloqui tra le due società .

Immigrati problema comune
E ancora, il documento unitario definisce prioritaria una politica europea sull’immigrazione, a favore dei paesi del sud del Mediterraneo, principale bacino di provenienza dei flussi migratori. Roma e Parigi chiedono in particolare di appoggiare la transizione democratica nei Paesi in questione, anche attraverso futuri programmi di cooperazione e di scambi di studenti. Italia non più sola a far fronte agli sbarchi e alle troppe tragedia del mare. I due Paesi si sono impegnati in particolare a “coordinare le loro azioni per ottenere il più ampio consenso possibile” al consiglio dell’Unione europea. In tema di politica internazionale, Italia e Francia hanno garantito “appoggio agli sforzi attuali per la convocazione della conferenza di Ginevra 2” per la pace in Siria e si sono dette favorevoli a una risoluzione non militare per la questione del nucleare iraniano. Dalla Tav dunque ai principali temi sul tappeto della politica internazionale.