Pd Partito del Dopo. Lacrime di coccodrillo sul mancato ius soli. Ascani: “Con lo Ius culturae avremmo un Paese un po’ più civile”

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Delle cose non fatte per non essere stati in grado di farle ci si ricorda sempre dopo. E si pretende di dettare l’agenda quando al Governo, ormai, ci sono altri. “Dentro questo programma (del Pd, ndr) ci sta anche lo Ius culturae, una nuova idea di integrazione che passa anche dalla riforma della cittadinanza, ma non si può pensare che sia il perno di un’intera idea di Paese, sarebbe un po’ poco, parlerebbe a pochi. Mi rammarico che la legge sulla cittadinanza non sia stata approvata nella scorsa legislatura”, ammette la dem Anna Ascani (nella foto). “Col senno di poi penso che avremmo un Paese un po’ più civile se oggi avessimo lo Ius culturae. Adesso non possiamo certo pensare che lo approvi Salvini. Non so se ci sia stata paura da parte del Pd…”. Sempre più Partito del Dopo.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Adesso basta errori sul virus

Cantano vittoria come se avessero ottenuto chissà cosa, ma l’Italia che comincia a riaprire dal 26 aprile non è un successo delle destre. Con le solite balle a uso elettorale, Salvini & company da ieri stanno ingolfando i social per intestarsi il ritorno alla normalità

Continua »
TV E MEDIA