Pd, dopo lo schiaffo all’assemblea Renzi attacca i dirigenti: rancorosi che buttano tutto in caciara

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“L’assemblea del Pd? Abbiamo fatto una brutta figura, mentre l’Italia vive momenti di difficoltà, noi stiamo dietro a piccole bagatelle di condominio”. Interviene con durezza Matteo Renzi a “Omnibus” su La7 e non risparmia nessuno. Per quanto riguarda le recenti parole di Gianni Cuperlo, Renzi si dice in parte d’accordo ma puntualizza: “La crisi che stiamo vivendo è una crisi occupazionale ma anche di valori e non dipende dal fatto che, come diceva Gianni, è la crisi della destra”. “Non credo sia colpa loro – prosegue il sindaco di Firenze – in Italia c’eravamo anche noi. Qui sembra che il problema sia solo Berlusconi. Se in questi 20 anni c’è stata una classe politica che non è mai riuscita a mandare a casa Berlusconi una domanda se la dovranno fare”. Per quanto riguarda l’assemblea del Pd e “la brutta figura”, Renzi rincara la dose: “Abbiamo perso l’occasione di parlare dei problemi del paese, c’è un gruppo dirigente rancoroso che ha tentato di buttare tutto in caciara”. E ancora: “Quando hanno sfogato tutti i loro rancori, ci facciano un colpo di telefono e ci dicano venite a votare”. Rispondendo a chi gli chiede se non teme di fare la stessa fine di Romano Prodi, messo a fare il premier dai partiti e da loro stessi fatto cadere due volte, Renzi risponde deciso: “Non farò la foglia di fico. O uno di noi, chiunque sia, viene chiamato a fare un progetto di cambiamento radicale, o non si va da nessuna parte. Il giochino di alcuni era: il Pd lo teniamo noi e tu fai il premier. A me non interessa fare il premier in sé, voglio cambiare l’Italia. E il Pd deve essere lo strumento per cambiare l’Italia. Se invece resta lo strumento per cambiare le regole del congresso mi cadono le braccia”. In riferimento al Governo invece, il sindaco di Firenze commenta “Il governo Letta-Alfano è come una bicicletta: sta in piedi se corre, se resta fermo cade”.