di Francesco Bonazzi
In una delle scene piรน azzeccate del โCaso Spotlightโ, il film sulla pedofilia nel clero americano che ha vinto lโOscar, il cardinale di Boston convoca il nuovo direttore del locale Globe, ebreo e per questo sospettato di muoversi per pregiudizio religioso, e gli regala un catechismo per adulti. Insomma, lo invita a convertirsi e a non rompere le scatole. Eppure, anzichรฉ fare proselitismo in mondo tanto arrogante, sarebbe bastato aprire quel catechismo per ripassare alcuni concetti semplici e chiari: โNon commettere atti impuriโ (sesto comandamento) e โChi scandalizza anche solo uno di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macinaโ (Matteo, 18,6). Le regole spesso ci sono giร , basta rispettarle. E le regole negli Stati Uniti sono importanti. Da quelle parti barare e mentire sono crimini (da noi decisamente un poโ meno). Forse sarร per questo che lo scandalo della pedofilia dallโaltra parte dellโOceano รจ una ferita ancora aperta. Una ferita che ha prodotto un film molto bello come questo, scritto da Tom Mc Carthy e Josh Singer, e che ha costretto la Chiesa cattolica a rinnovarsi (e a svenarsi). La vicenda raccontata dal film รจ venuta fuori nel 2002 ed รจ stato grazie a unโinchiesta da manuale, di quelle come si facevano sulla carta stampata quando i giornalisti avevano il tempo di lavorare su un caso anche per diverse settimane.
COPERTURE – Il Boston Globe, con un team di โinchiestistiโ chiamato appunto โSpootlightโ, riesce a inchiodare 90 sacerdoti dellโarcidiocesi e accusa il cardinal Bernard Francis Law di aver coperto i preti pedofili. Alla fine Law verrร trasferito a Roma, dove fino al 2011 รจ stato arciprete della basilica di Santa Maria Maggiore. Non esattamente una diminutio. Ma si sa, la misericordia รจ una virtรน. Il problema degli abusi sui minori nella Chiesa nord-americana, tuttavia, non riguardava solo il New England. Nel 2004, nel pieno degli scandali sulla pedofilia, la conferenza episcopale Usa affidรฒ uno studio mirato al John Jay College of Criminal Justice della City University of New York per tentare di dare dei contorni piรน precisi al fenomeno. Ebbene, lโindagine confermรฒ la fondatezza di 6.700 accuse nei confronti di 4.392 preti statunitensi tra il 1950 e il 2002, ovvero circa il 4% del totale. Gran parte dei casi erano stati maneggiati dalle varie diocesi nella massima segretezza, con risarcimenti diretti alle famiglie in cambio del silenzio totale. Ma dopo lโinchiesta del Boston Globe furono in molti a prendere coraggio e a uscire dallโombra e dalla vergogna.
SBANCATI – Qualche flash. La diocesi di Fairbanks, in Alaska, ha dovuto pagare un risarcimento a 150 vittime, per fatti avvenuto tra il 1950 e gli anni Ottanta, e alla fine ha dichiarato bancarotta. Per gli stessi motivi, ha finito per portare i libri in tribunale anche la diocesi di Milwaukee, nello stato del Wisconsin. Decine di casi sono emersi a Filadelfia, in Pennsylvania, e a Chicago la Chiesa ha patteggiato (o versato su condanna) circa 80 milioni di dollari, per un totale di circa 250 casi di pedofilia. A Los Angeles sono stati scoperti 113 sacerdoti, che nel 2007 sono โcostatiโ alla loro diocesi la cifra-monstre di 660 milioni.
LE SCUSE – Appena vinto lโOscar, Michael Sugar, produttore de โIl caso Spotlightโ, si รจ rivolto al Vaticano: โPapa Francesco, รจ ora di proteggere i bambini e di restaurare la fedeโ. Diciamolo, per la Chiesa di Roma questo film di enorme successo รจ un pugno nello stomaco perchรฉ riaccende i riflettori su uno scandalo planetario e riapre ferite ricucite a fatica e con esborsi di denaro notevoli. In ogni caso, รจ giusto ricordare che giร due papi hanno risposto sulla pedofilia negli Usa. Ad aprile del 2008, Benedetto XVI andรฒ a Washington in visita a George Bush e disse: โProviamo una profonda vergogna e faremo tutto il possibile perchรฉ questi fatti non si ripetano piรนโ. Quanto a Bergoglio, ha fatto cose impensabili fino a qualche anno fa. Lo scorso 27 settembre, a Philadephia, ha voluto incontrare alcune vittime di preti pedofili e poi ha arringato duramente i vescovi: โSappiate che mi vergogno per questi abusi, Dio piange. E i responsabili dovranno renderne contoโ. Poi, certo, lโindustria del cinema americano non fa mai sconti al Vaticano, dal Padrino parte terza, ad Angeli e Demoni fino a questo Spotlight da Oscar, passando per i meno noti Philomena di Stephen Frears e il durissimo Dogma di Kevin Smith.
Lโammissione di Pell. In Australia fatti tremendi
di Giorgio Ferrini

Nelle stesse ore in cui โIl Caso Spotlightโ conquistava la statuetta dorata dellโOscar per il miglior film, cโera un cardinale che deponeva proprio in un processo sui casi di pedofilia. Non รจ stato mediaticamente fortunato George Pell, scelto da Papa Francesco come suo ministro dellโEconomia per dare un segnale di rinnovamento e trasparenza nelle segrete stanze vaticane, ma ancora inseguito dallโonda lunga degli scandali sessuali avvenuti quando guidava lโepiscopato australiano. Scandaliย che ovviamente non dispiacciono piรน di tanto ai suoi avversari tra le Mura leonine (vedi articolo a fianco). Pell, 75 anni a giugno, ha testimoniato in videoconferenza dallโHotel Quirinale di Roma davanti alla Commissione dโinchiesta australiana sulla risposta delle istituzioni agli abusi sessuali su minori avvenuti negli anni Settanta e Ottanta. Si tratta della prima di quattro deposizioni, che andranno tutte in scena in questi giorni, a partire dalle 22. Subito dopo la seduta di esordio, il porporato si รจ fatto ricevere da Bergoglio, al quale ha spiegato la propria linea difensiva.
MEA CULPA – Nella prima deposizione Pell non si รจ nascosto dietro a un dito. โLa Chiesa cattolica ha commesso errori tremendi, ma sta lavorando per rimediare. Ha causato gravi danni in molti luoghi e ha deluso i fedeliโ, ha ammesso lโex arcivescovo di Melbourne e poi di Sydney, ora prefetto degli Affari economici del Vaticano. Dopo di cheย ecco quasi uno slogan:ย โNon sono qui a difendere lโindifendibileโ. In quei giorni la Chiesa era โfortemente propensaโ a prendere per buone le smentite degli abusi da parte di chi ne era accusato. Lโistinto allora era piรน di โproteggere dalla vergogna lโistituzioneโ, ha continuato Pell, che ha tuttavia negato di aver avuto alcuna conoscenza delle malefatte dei preti pedofili che operavano nella diocesi di Ballarat, in cui era viceparroco e assistente del vescovo Ronald Mulkearns.
TRASFERIMENTI – Alla sua prima deposizione hanno assistito 14 vittime di abusi sessuali. Il cardinale ha ammesso che la maniera in cui il prete pedofilo Gerald Ridsdale รจ stato trasferito da una parrocchia allโaltra, invece di essere denunciato alla polizia, รจ stata una โcatastrofeโ che gli ha consentito di continuare ad abusare di ragazzini. Ridsdale oggi รจ in carcere dopo essere stato condannato per 138 capi dโimputazione ai danni di ben 53 vittime. Che cosa cโentra con lui Pell? Solo una coincidenza: avevano condiviso lโalloggio quando erano giovani sacerdoti appena ordinati. Va detto che la modalitร delle deposizioni รจ stata scelta per via delle condizioni di salute cheย in questa fase non consentono a Pell di affrontare un lungo viaggio. Ma come ha raccontato Andrea Tornielli su Vatican Insider, il cardinale sโรจ comunque trovato in compagnia, visto che in albergo cโerano alcuni seminaristi australiani e una delegazione delle vittime che aveva organizzato una colletta per godersi la diretta italiana dellโaudizione.
Il ministro dellโEconomia รจ divenuto sacerdote nel 1966 ed รจ diventato ben presto uno dei consiglieri di Mulkearns, accusato di aver sistematicamente insabbiato le denunce di pedofilia che toccavanoย alcuni preti della sua diocesi. Non solo, lโex vescovo avrebbe perfino nascosto dei documenti compromettenti, ovviamnente per il โbuon nomeโ della Chiesa tutta. Va detto che invece a Pell viene solo addebitato di aver ospitato, in una zona dellโarcidiocesi della quale era responsabile, un sacerdote pedofilo. In Australia รจ perรฒ ritenuto da molti uno che โnon poteva non sapereโ,anche se lui ha sempre negato di essere stato a conoscenza tanto degli abusi quanto dei trasferimenti prudenziali di pedofili.