Flessibilità per andare in pensione. Renzi apre all’uscita anticipata per chi rinuncia a parte dell’assegno

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Più flessibilità per chi deve andare in pensione. Dato il primo colpo sulle pensioni, con il rimborso di parte dei tagli fatti nel 2011 dalla Fornero, il premier batte ancora sulla previdenza e tocca quello che sembrava un tabù. ”L’impegno del governo è chiaro ed è: liberiamo dalla Fornero quella parte di popolazione che accettando una piccola riduzione può andare in pensione con un po’ più di flessibilità. L’Inps deve dare a tutti la libertà di scelta”. Così ieri a Porta a Porta il premier ha rilanciato il progetto di revisione della riforma delle pensioni, assicurando che a nessuno verranno decurtate. In Italia non si parla neppure di ricette ultraliberiste, come quella adottata solo pochi mesi fa in Gran Bretagana dal governo del conservatore Cameron (possibilità di riscattare a 55 anni i contributi versati e il montante, rinunciando all’assegno previdenziale). Per la prima volta però si inizia a parlare di flessibilità in uscita.

IL PIANO
“Chi si è versato i contributi – ha detto Renzi – e ha la pensione alta è un conto. I parlamentari che hanno due o tre pensioni è un altro. Su questo tema bisogna avere chiarezza: se hai messo da parte soldi è giusto che tu li tenga”. Ma tornando sulla legge Fornero, ha aggiunto: “ci sono donne sopra i sessanta anni che vorrebbero andare in pensione, stare con i nipoti. Senza stare a fare promesse: con la legge di Stabilità stiamo studiando un meccanismo per dare un pochino di libertà in più. Se c’è una donna che per andare in pensione rinuncia a quei trenta euro, potrebbe andare in pensione con un po’ più di flessibilità”.

RIMBORSI VELOCI
Per quanto riguarda, poi, i rimborsi, il premier ha precisato che “la sentenza della Consulta avrebbe imposto al governo di ripagare 18 miliardi di euro, ma i cittadini sanno che non ha senso spendere 18 miliardi per dare i rimborsi anche a chi sta abbastanza bene o bene”. Renzi infine ha rivendicato la velocità della decisione sui rimborsi (che qualcuno ha messo in relazione con le Regionali): “Abbiamo risolto un problema in giro di 15 giorni e abbiamo recuperato credibilità in Europa”.