Sulle pensioni Draghi prende tempo. Ok a Quota 102 ma solo per un anno. Il premier tiene il punto e non cede ai sindacati. Che continuano a minacciare lo sciopero generale

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha messo sul tavolo lโ€™ultima mediazione sulle pensioni: Quota 102 solo per un anno, il 2022.

Sulle pensioni Draghi prende tempo. Ok a Quota 102 ma solo per un anno. Il premier tiene il punto e non cede ai sindacati. Che continuano a minacciare lo sciopero generale

Che sarebbe stato uno dei temi piรน dibattuti in vista della Manovra 2022, era cosa nota. Che alla fine si sarebbe cercata una mediazione senza una soluzione di continuitร , forse era piรน difficile da prevederlo. Alla fine le proposte arrivate dal governo nel corso della cabina di regia sono infatti destinate a provocare altri malumori anche sul tema giร  di per sรฉ delicato del trattamento pensionistico.

Il presidente del Consiglio Draghi ha messo sul tavolo lโ€™ultima mediazione: Quota 102 solo per un anno, il 2022, piรน un fondo per traghettare i lavoratori penalizzati dai nuovi requisiti. Scontentando la Lega che chiede, per superare Quota 100, misure molto piรน generose. Per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, ha presentato lโ€™idea di una riduzione dellโ€™assegno alla seconda proposta di lavoro rifiutata. Scontentando il Movimento 5 Stelle che, con il ministro Stefano Patuanelli, ha dato un sรฌ condizionato riservandosi di rivedere lo schema. Viene invece rinviato il nodo delle tasse: si deciderร  nellโ€™iter parlamentare a cosa destinare gli 8 miliardi a disposizione.

LA SOLUZIONE. Insomma, quel che pare รจ una continua mediazione su temi profondamente delicati. Sul tema pensionistico, soprattutto. Fonti di governo confermano che la Lega resta ferma sulla proposta di una โ€œquota 41 fissaโ€: 41 anni di contributi abbinati ai 62 anni di etร , col risultato di un quota 103 con criterio di contribuzione che resta sostanzialmente fisso. Questo per il 2022, perchรฉ per il 2023 lโ€™impianto proposto dal Carroccio prevede lo schema 63+41, arrivando a quota 104. Proposte tuttavia che non avrebbero trovato, come detto, il placet di Draghi.

SCONTRO APERTO. Nel frattempo il fronte pensionistico รจ teatro di scontri anche con i sindacati dopo che qualche giorno fa il presidente del Consiglio ha di fatto abbandonati il tavolo. Non a caso il Pd solleva il tema del dialogo con le parti sociali โ€œda proseguire, sia sulle pensioni che sul fiscoโ€. Il premier Draghi raccoglie la sollecitazione e apre allโ€™ipotesi di un tavolo da istituire il prossimo anno sulle pensioni e di una discussione possibile nelle prossime settimane sullโ€™emendamento che declinerร  – nel corso dellโ€™esame parlamentare della legge di bilancio – il taglio delle tasse sul lavoro, a partire dal fondo di 8 miliardi stanziato in manovra. Che questo possa bastare o meno solo il tempo lo dirร .

โ€œNon abbiamo notizie di incontri programmati. Noi restiamo fiduciosi che il governo, che ben conosce le nostre prioritร  e i contenuti delle nostre elaborazioni e rivendicazioni, torni sui propri passi, rifletta ragionevolmente e assicuri risposte condivise ai temi che abbiamo giร  presentatoโ€, ha spiegato a riguardo il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, al termine dellโ€™incontro a Palazzo Chigi con il premier Mario Draghi e i segretari generali di Ituc, Tuac, Ces, Cgil, Cisl, Uil in occasione di Labour 20 (L20), vertice promosso dalle organizzazioni sindacali dei Paesi del G20 incentrato sui temi del lavoro che non ha toccato di nuovo i temi della Manovra.

Ed รจ proprio in tale circostanza che il premier ha provato ad abbassare i toni ringraziando โ€œi sindacati italiani, che hanno mostrato grande senso di responsabilitร  nellโ€™aiutarci a disegnare regole chiare per riaprireโ€. E poi ha aggiunto: โ€œAvete un ruolo molto importante da svolgere. La tutela dei piรน deboli, ovunque essi siano, ci unisce. E bisogna farlo pensando non solo ai lavoratori di oggi, ma anche a quelli di domaniโ€œ. Un appello che ha tanto lโ€™aspetto di un monito.