Per l’ex senatore Razzi il caso della studentessa nordcoreana scomparsa a Roma è risolto. “E’ dai nonni. A me lo hanno detto i servizi segreti”

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“Ma quale rapimento!”, la figlia dell’ex ambasciatore nord-coreano a Roma, Jo Song-gil, “è a casa dai nonni, in Corea del Nord, e sta benissimo”. Parola di Antonio Razzi, ex senatore di Forza Italia e a suo dire amico del dittatore Kim Jong-un. “In Italia si stanno dicendo tante sciocchezze su questo caso – spiega Razzi – la giovane diciassettenne è stata lasciata dai genitori nell’ambasciata coreana a Roma perché disabile, e il nuovo responsabile” della sede diplomatica “ha deciso di rimandarla in Patria dai nonni. Quindi nessun rapimento, sta bene, anche perché il padre, che conosco, è un vecchio amico di un pezzo grosso del Partito dei Lavoratori di Pyongyang”. Insomma, per Razzi non c’è da preoccuparsi, anche perché “lei era felicissima. A me lo hanno detto i servizi segreti”.

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