Per Generali un 2025 da record: crescono utili e dividendo

Generali batte le stime nel 2025 con utile netto e dividendo da record: confermati anche i target del piano al 2027.

Per Generali un 2025 da record: crescono utili e dividendo

Un 2025 da record per Generali. L’anno si è concluso per il gruppo con un risultato operativo a quota 8 miliardi di euro, “il migliore di sempre”, con una crescita del 9,7%. Ancora meglio va sul fronte dell’utile netto, che registra un balzo del 14,5% a quota 4,3 miliardi di euro. La conseguenza è una distribuzione più ricca per gli azionisti, con un dividendo per azione in salita del 14,7% a 1,64 euro, a cui aggiungere un buyback da 500 milioni da proporre alla prossima assemblea degli azionisti.

In aumento sono stati anche i premi lordi, a quota 98,1 miliardi (+3,6%). Migliorato poi il Combined Ratio al 92,6%, con il Solvency Ratio che si è attestato al 219%. Oltre ai profitti record c’è anche la conferma di tutti i target del piano al 2027, che il gruppo non ha intenzione di rivedere neanche sulla base del conflitto in Iran e dei rischi geopolitici glocali. Gli obiettivi, spiega l’amministratore delegato di Generali, Phipille Donnet, “sono tutti confermati e non saranno cambiati” neanche in senso migliorativo, considerando che sono già ritenuti “molto ambiziosi”.

Generali guarda al futuro

Al risultato positivo del gruppo hanno contribuito tutte le linee di business, spinte soprattutto dal segmento Danni sia sul fronte dei premi che della redditività. Buona performance anche per il segmento Vita, con premi lordi in lieve aumento. Donnet parla di risultati record nel 2025 sottolineando che “concludono con successo il primo anno del piano strategico ‘Lifetime Partner 27: Driving Excellence’ e confermano la continua creazione di valore per tutti i nostri stakeholder”.

Uno sguardo viene rivolto pure al futuro: Generali continua a valutare l’ipotesi di accelerare lo sviluppo nell’asset management, anche dopo la rinuncia all’alleanza con i francesci di Natixis. Il gruppo sta parlando “con tutti quelli che ci possono aiutare a raggiungere i nostri obiettivi”, assicura Donnet, con l’intenzione di “creare una piattaforma globale e far crescere le nostre masse gestite, che sono felice abbiano toccato per la prima volta i 900 miliardi”.

Sempre guardando al futuro, Donnet in conferenza stampa non esclude la candidatura di Generali alla sostituzione di Axa come partner di Mps nella bancassurance quando, nel 2027, scadrà l’accordo. “Siamo disponibili a parlare con tutti coloro che ci possono aiutare a fare il nostro mestiere. Sappiamo che scade questo accordo di Axa con Mps e il nostro mestiere è anche la gestione del risparmio”, afferma l’ad concludendo: “Forse saremo un candidato per sostituire Axa e se possiamo rimpatriare il risparmio italiano in Italia saremmo felici di farlo”. Ma, sottolinea ancora il Group ceo, fare la partnership “non è una decisione nostra”.