Per la Kirchner gli italiani sono tutti mafiosi. Morra vuole le scuse dall’Argentina. La vicepresidente ha creato un incidente diplomatico

di Giorgio Iusti
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Nicola Morra non ci sta a veder bollare tutti gli italiani come mafiosi dalla vicepresidente dell’Argentina, Cristina Kirchner. Il presidente della commissione parlamentare antimafia ieri è stato categorico: vuole le scuse di Buenos Aires. Il 1° febbraio, intervenendo alla Fiera del libro dell’Avana, la Kirchner si è scatenata contro quella che ritiene una persecuzione giudiziaria nei suoi confronti e ha sostenuto che gli italiani hanno la mafia nel Dna. La vicepresidente argentina ha infatti affermato che a Buenos Aires il lawfare, ovvero l’uso del sistema giudiziario per screditare un avversario politico ha avuto “una componente mafiosa” e quella componente “deve essere probabilmente causata dagli antenati di chi è stato presidente”, grazie al quale sono passate le leggi che la perseguiterebbero.

Un chiaro riferimento a Mauricio Macri, alla guida dello Stato dal 2015 al 2019, figlio di un imprenditore di origine calabrese emigrato in Argentina nel 1948. Senza contare che la Kirchner già nel 2012 definì gli italiani “morti di fame” e nel 2013 ordinò di rimuovere il monumento a Cristoforo Colombo che gli immigrati italiani avevano donato alla capitale. E tutto dopo che, il 31 gennaio scorso, il nuovo presidente Alberto Fernandez ha chiesto aiuto proprio a Roma, incontrando il premier Giuseppe Conte e specificando subito dopo che Palazzo Chigi aveva garantito all’Argentina un “importante appoggio” per la rinegoziazione del debito estero. Il 9 dicembre precendente inoltre il sottosegretario agli esteri Ricardo Merlo, capo politico del Maie, il Movimento associativo italiani all’estero, ha presenziato al giuramento proprio di Fernandez.

LE REAZIONI. Il pentastellato Nicola Morra non ci sta a far cadere nel dimenticatoio le parole della Kirchner. “La vicepresidente dell’Argentina – ha dichiarato ieri il presidente della commissione parlamentare antimafia – ha detto che gli italiani sono mafiosi per genetica. Questo è inaccettabile. Se ci sono politici argentini coinvolti con la mafia, devono essere arrestati. Ma attaccare in modo razzista tutti gli italiani, generalizzando in questo modo, è vergognoso”. Morra ha quindi precisato che, nella veste proprio di presidente della commissione antimafia, esprime “dura condanna verso le parole della vicepresidente Argentina” e chiede “formalmente le sue scuse”. “Questo tipo di razzismo – ha aggiunto l’esponente M5S – ha leso l’immagine dei nostri connazionali nel mondo per più di un secolo, dimenticando i tanti italiani che si sono opposti alle mafie venendo uccisi dalle stesse”.

Una condanna in cui Morra non è solo. Ieri a criticare fortemente la Kirchner è infatti intervenuto anche il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci. “Le farneticanti dichiarazioni della vicepresidente della Repubblica Argentina – ha affermato Musumeci – suonano a offesa non solo per la nostra comunità, ma per lo stesso popolo sudamericano”. “Grave – ha aggiunto il governatore – che una personalità con ruoli di grande responsabilità si abbandoni a considerazioni che appartengono alla peggiore letteratura anti-italiana. Riconfermo, anche nella mia qualità di presidente della Regione Siciliana, i sentimenti di antica amicizia che hanno caratterizzato, per secoli, i rapporti tra i popoli delle due nazioni. Ci aspettiamo, dall’incauta e imprudente signora, le scuse formali e la invitiamo a venire in Sicilia per conoscere da vicino come sono morti gli italiani onesti sulla trincea della lotta alla mafia”.