Per la Raggi Oref contate. L’organo di revisione del Campidoglio boccia il bilancio del Comune. E i 5 Stelle vanno all’attacco dei revisori: “Si dimettano”

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Non si fa in tempo a digerire la richiesta di rinvio a giudizio piombata sulla testa di Virginia Raggi per falso in merito alla nomina del fratello di Raffaele Marra, Renato, a capo del dipartimento Turismo del Campidoglio, che ecco ripiombare un’altra accusa di “falso”. Parliamo questa volta del bilancio del Campidoglio. L’organismo di revisione economica e finanziaria del Comune di Roma (Oref) ha infatti bocciato il bilancio consolidato presentato dalla giunta Raggi. Una vera e propria tegola per l’amministrazione guidata dal Movimento 5 Stelle visto che inzialmente l’obiettivo era approvare in Aula domani il bilancio: al suo interno sono compresi infatti anche i conti in rosso di Atac e il bilancio di Ama. E proprio questo sarebbe il punto: secondo l’Oref la giunta Raggi avrebbe scelto di ridurre il perimetro di consolidamento delle società partecipate, rispetto a quanto previsto invece dalla delibera in materia del commissario Francesco Paolo Tronca.

Botta e risposta – Il neo assessore Gianni Lemmetti, però, non intende aggiornare il calendario. “Il parere dell’Oref sul bilancio consolidato non è vincolante, quindi andiamo in Aula”, dice il titolare della delega al Bilancio della Capitale. Che poi su facebook attacca l’organismo di controllo. “Approveremo il bilancio consolidato – scrive – Oref fa politica. La nostra amministrazione approverà il Bilancio consolidato 2016 di Roma Capitale. E non si farà fermare da chi approfitta del suo ruolo tecnico per esprimere giudizi politici che non gli competono”. C’è da dire che la critica di Lemmetti in parte è vera, dato che l’Oref ha espreso un parerenon richiesto, visto che la normativa prevede che sul consolidato i revisori rilascino solo una relazione. Eppure la critica dell’organismo è molto circostanziata: nella sua relazione non ritiene che “le risultanze esposte nel bilancio rappresentino in modo veritiero e corretto la reale consistenza economica, patrimoniale e finanziaria del gruppo amministrazione pubblica di Roma Capitale ed esprime parere non favorevole all’approvazione del bilancio consolidato dell’esercizio 2016″. I revisori invitano l’ente ad “adottare i provvedimenti di competenza potenziando le strutture preposte al controllo e alla verifica dei rapporti con le società partecipate”. Il nodo del bilancio è legato alle partite di riconciliazione dei bilanci tra Ama e Atac. Lo scorso luglio, l’Oref aveva dato l’ok all’assestamento di bilancio ma con riserva. “Il fatto che molte partecipate abbiano bilanci non approvati e saldi reciproci non chiari rende l’equilibrio del Comune di Roma instabile, sfuggente al nostro controllo”, dicono i revisori.

Bordate a Cinque Stelle – Ma la polemica nel corso del pomeriggio si è acuita. All’attacco dell’Oref è andato il capogruppo M5S Paolo Ferrara che su Facebook scrive: “Secondo notizie stampa non smentite la presidente dell’Oref è indagata a Rieti per reati pesanti come la bancarotta fraudolenta. Non si vuole pensar male ma il sospetto che l’Oref approfitti del suo compito per fare politica è legittimo”. “Se i membri dell’Oref hanno intenzione di fare politica sarebbe corretto che si dimettessero da un ruolo che invece deve essere necessariamente terzo”, attacca Laura Castelli. A rispondere alle accuse ci ha pensato la stessa presidente dell’Oref Federica Tiezzi che, all’Ansa, ha detto: “I reati di cui mi si accusa sono situazioni che verranno a breve chiarite e in cui mi ritrovo coinvolta senza alcun fondamento. Sono certa che verrà tutto chiarito a breve”. Im0mediata la reazione delle opposizioni, con Pd e Forza Italia che sono andate all’attacco dell’amministrazione pentastellata, rea a loro avviso di non conoscere adeguatamente i conti capitolini. Ma i 5 Stelle continuano sulla loro strada: “La rivoluzione non si ferma”, dicono.