Per il commissario agli Affari europei Moscovici siamo mercanti di tappeti. Salvini lo mette in riga: “Non paghiamo il suo stipendio per insultare sessanta milioni di italiani”

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Il commissario agli Affari europei, Pierre Moscovici, non ci sta. “Non mi sono messo il vestito rosso o la barba bianca e non sono Babbo Natale”, replica alla battuta del vice premier, Matteo Salvini, aggiungendo che con l’Italia non può esserci “una trattativa da mercanti di tappeti”. Apriti cielo. “Come si permette uno pagato anche dagli italiani a dire che siamo dei venditori di tappeti e che chiediamo l’elemosina? Noi diamo cinque miliardi all’Europa. Non paghiamo lo stipendio a Moscovici per insultare l’Italia”, accusa il leader della Lega. “Sono stufo  che da Bruxelles e da Parigi arrivino ogni giorno degli insulti – ha aggiunto -. Insulti non verso Salvini ma verso sessanta milioni di italiani. Chi non rispetta i patti è proprio la commissione europea”.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

La politica che ama il Medioevo

Va bene che la destra è conservatrice e quella italiana addirittura preistorica, ma quando ieri le cronache parlamentari narravano della Meloni che ha scritto a Salvini per accordarsi sui candidati alle amministrative non poteva che scapparci da ridere. Ma come: stanno sempre col telefonino in

Continua »
TV E MEDIA