Il 5 Stelle Scarpinato avvisa che la mafia non è ancora sconfitta eppure c’è già chi pensa di abolire il 41-bis. Delmastro Delle Vedove nega e si dice incredulo per le parole dell’ex pm

Scarpinato avvisa che la mafia non è ancora sconfitta ma c'è già chi pensa di abolire il 41-bis. Ma Delmastro Delle Vedove nega

“Se passa l’idea che con l’arresto di Matteo Messina Denaro la mafia sia stata sconfitta, la legislazione antimafia è a rischio”. A dirlo senza mezze misure è il senatore M5S ed ex procuratore Roberto Scarpinato, in una intervista a Repubblica.

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“Sarebbe un errore straordinario. Le aristocrazie mafiose sono una componente del sistema di potere occulto italiano che quando è necessario usa la violenza, altrimenti si avvale di altri strumenti, come la corruzione. Oggi non serve sparare”, aggiunge.

“La mafia è stata cancellata dall’agenda politica. Dopo la riforma dell’ergastolo ostativo, che oggi consente l’uscita dal carcere anche a coloro che si rifiutano di collaborare, adesso manca solo l’ultimo step. Abolire il 41 bis che a tutt’oggi impedisce ai boss stragisti di usufruire della riforma”, avvisa Scarpinato.

Delmastro Delle Vedove si dice incredulo per le affermazioni di Scarpinato

“Leggo, incredulo, che Scarpinato ipotizza che qualcuno voglia, con un tratto di penna, abolire l’ergastolo ostativo. Il Governo Meloni ha salvato l’ergastolo ostativo in pochi giorni di governo, sanando l’inerzia dei vari governi a maggioranza grillina”. Questa la risposta, in una nota, del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro delle Vedove di Fratelli d’Italia.

“Scarpinato, uomo che con un tratto di penna rottamò l’inchiesta mafia appalti portata avanti da Falcone e Borsellino, stia tranquillo: Giorgia Meloni i tratti di penna, come per l’ergastolo ostativo, li usa per contrastare la mafia e non per altro. Se Scarpinato ha sentore che qualcuno voglia cancellare l’ergastolo ostativo faccia i nomi, senza usare la medesima e indigesta grammatica allusiva del pentitismo italiano” conclude il meloniano.

La replica di Scarpinato

“Il sottosegretario Delmastro delle Vedove misuri le parole e non abusi dello scudo dell’immunità parlamentare per tentare di delegittimare con accuse infamanti e palesemente false senatori che esprimono opinioni argomentate” risponde Scarpinato.

“Peraltro, Delmastro dimostra di avere scarsa competenza in materia di mafia e di legislazione antimafia, e quindi di non poter comprendere il ragionamento che ho esposto oggi in un’intervista”. Questo perchè “confonde le norme sull’ergastolo ostativo, contenute nell’articolo 4-bis dell’ordinamento penitenziario, con quelle che regolano il 41-bis”.

Poi Scarpinato, concludendo la nota, fa notare che “grazie ad un emendamento che è stato approvato nella passata legislatura su iniziativa del Movimento 5 Stelle, poi recepito dal decreto Meloni, il 41-bis di fatto è rimasto l’unico ostacolo per l’uscita dal carcere di boss stragisti, depositari di segreti scottanti, che si rifiutano di collaborare”.

Pubblicato il - Aggiornato il alle 15:01
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