Piano rifiuti e dialogo con Raggi & C. Gualtieri apre alle opposizioni. Al 5S Ferrara la vicepresidenza dell’Assemblea capitolina. La segreteria dell’Aula alla Lega, la Trasparenza a FdI

ROBERTO GUALTIERI
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Prima la presentazione della Giunta, poi dopo 24 ore la riunione dell’Assemblea capitolina con cui ha ufficialmente inizio l’era di Roberto Gualtieri. La giornata nell’Aula Giulio Cesare è iniziata, come da prassi quando prende il via una consiliatura, con le note dell’inno di Mameli per poi passare ai fatti con la convalida dell’elezione di Gualtieri e diverse nomine tra cui quella della dem Svetlana Celli a presidente dell’Assemblea capitolina.

Tra le opposizioni la prima carica di peso va ai 5 stelle che incassano la vicepresidenza dell’Aula che viene assegnata all’ex capogruppo Paolo Ferrara. Sorride anche la Lega a cui va il segretario d’Aula, Fabrizio Santori, mentre a Fratelli d’Italia dovrebbe spettare la guida della Trasparenza. Si tratta di nomine che confermano la volontà di Gualtieri di porre fine alla stagione degli scontri tanto che ieri ha detto di auspicarsi “che su temi importanti, in questa Aula si possa realizzare un coinvolgimento delle forze di minoranza, anche con ruoli di responsabilità in organismi che possano supportare l’azione dell’amministrazione”.

Dossier importanti tra cui spiccano la presidenza di Expo 2030, per la quale viene data per favorita l’ex sindaca Virginia Raggi, e quella che si occuperà del Giubileo, con Carlo Calenda in pole position. Peccato che proprio quest’ultimo ieri non sembra aver preso bene le nomine fin qui finite alle opposizioni tanto che, dopo aver bocciato la Giunta che secondo lui “non è adatta a Roma”, ha alzato il tiro denunciando di aver assistito “al solito accordo sottobanco, tra FdI e M5s per spartirsi le cariche. Siccome i 5S non hanno appoggiato Gualtieri, Meloni gli regala vicepresidente e presidente della commissione Expo”.

Poi in riferimento alla sua candidatura per la guida della commissione per il Giubileo ha detto: “Certamente saremmo interessati ma vi giuro che nessuno ci ha detto nulla”. Parole a cui ha replicato il pentastellato Antonio De Santis secondo cui “Calenda raccoglie i frutti delle proprie ambiguità. Tra le consuete capriole e giravolte avrebbe voluto continuare a dare un colpo al cerchio ed uno alla botte”.

IL PIANO STRAORDINARIO. Ma più che gli impegni istituzionali e formali, per il neo sindaco quella di ieri è stata soprattutto la giornata in cui ha preso il via il piano anti allagamenti. Le prime azioni riguarderanno 13 aree “critiche” dove, spiega in un comunicato il Campidoglio, “si introduce la grande novità di un metodo coordinato di lavoro che prevede prima il passaggio delle ditte che si occupano della cura del verde e delle aiuole, poi dell’Ama per la pulizia straordinaria delle strade, quindi delle ditte che si occupano della pulizia di tombini e caditoie”.

Un progetto varato a tempo di record e che già ieri ha dato il via ai primi interventi nei pressi della circonvallazione Ostiense dove si sono concentrati gli sforzi della task force per rimuovere foglie, disostruire tombini e caditoie, eliminare rifiuti dalle strade. Interventi che poi proseguiranno nei prossimi giorni allargandosi ad altre aree a partire dalla centralissima piazzale Labicano.

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di Gaetano Pedullà

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