Il Pil cresce ma non si vede. Nel primo trimestre 2017 l’Istat segnala un +0,2% e +0,8% rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

L’Istat segnala timidi segnali di ripresa. Ma non sostanziali e ancora troppo minimi e ballerini. Nel primo trimestre 2017 il Pil italiano, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è cresciuto dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% nei confronti del primo trimestre del 2016. Si tratta delle stime preliminari fatte dall’Istituto nazionale di statistica che ha anche spiegato che il risultato viene fornito dalla sintesi tra una diminuzione del valore aggiunto dell’industria e un aumento di agricoltura e servizi. La variazione acquisita per il 2017 è pari a +0,6%.

Altro elemento non trascurabile, secondo l’Istat, è che il primo trimestre del 2017 ha avuto due giornate lavorative in più sia rispetto al trimestre precedente, sia al primo trimestre del 2016. Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto negativo della componente estera netta.

Analizzati anche i dati provenienti da altri Paesi nello stesso periodo di riferimento considerato. Emerge che il Pil è aumentato in termini congiunturali dello 0,6% in Germania, dello 0,3% in Francia e nel Regno Unito e dello 0,2% negli Stati Uniti. Per quanto riguarda, invece, i termini tendenziali, l’aumento maggiore c’è stato nel Regno Unito (2,1%).  A seguire Stati Uniti (‘1,9%), Germania (1,7%) e Francia (0,8%).