Pirandello 150: Così è se vi pare. Incontri, film e mostre per celebrare il drammaturgo. Serate d’autore e lectio magistralis alla Casa Museo

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Dalla letteratura al teatro, fino al salto cinematografico. Sono molteplici i campi in cui Luigi Pirandello ha lasciato un segno indelebile. Certo il palcoscenico teatrale lo ha reso uno dei principali drammaturghi del XX secolo, ma non mancano quelle opere dell’autore siciliano sottovalutate. Questo ed altro rivivrà nei festeggiamenti per i 150 anni della sua nascita. Personaggi  e trame contrapposte e un dissidio interiore che spesso ha prodotto vicende avvolte nel caos troveranno ampie spiegazioni nelle mostre e negli incontri che accompagneranno il programma, curato dall’istituto di studi pirandelliani e dal comitato promotore Pirandello 150, che andrà avanti sino al mese di gennaio.

Dopo il giorno di festa del 28 giugno, quello della sua nascita, adesso le celebrazioni entreranno nel vivo. Si parte dalla Casa Museo dell’autore. Dove tutto è rimasto com’era. Dai libri nell’immensa biblioteca alle fotografie appese al muro, fino alla scrivania su cui sono nati tanti capolavori. Tanti elementi che rendono la casa via Antonio Bosio 13/b sospesa nel tempo. Dicono che nei cassetti ci siano addirittura le medicine che il drammaturgo era costretto a prendere. Si comincia il 6 ottobre al Teatro di Villa Torlonia con il Festival Ecco come parla la verità, ultima battuta del Così è se vi pare. Tre serate saranno curate da Petroni sul tema centrale nella poetica pirandelliana Verità e Identità. Sarà poi la volta della mostra Il caso Pirandello (21 novembre-14 gennaio) con foto inedite, autografi e tele dipinte dallo stesso Pirandello. Spazio poi al cinema con tre serate dedicate alle pellicole ispirate dai suoi lavori (25-29 novembre). Per calare, infine, il sipario con Mondo di carta, tre serate di letture sceniche delle Novelle.