Più libri più liberi 2016. L’editoria indipendente sfida i grandi colossi

dalla Redazione
Cultura

Dai romanzi alle poesie. Dal giornalismo d’inchiesta ai libri per ragazzi. Ce n’è per tutti i gusti a Palazzo delle Esposizioni a Roma per la Fiera Nazionale della Piccola e media editoria Più Libri Più Liberi 2016. La manifestazione, giunta ormai alla quindicesima edizione, è in grado di soddisfare ogni tipologia di palato, anche i più sofisticati. Con un’unica imprescindibile caratteristica: libri esclusivamente di editori indipendenti. Che fanno della Fiera romana un unicum a livello mondiale.

La manifestazione – Più Libri più Liberi mette al centro tutte le categorie che possono gravitare intorno a quello che è diventato un vero e proprio network culturale, sociale e imprenditoriale. Oltre ai lettori che arrivano in Fiera pronti a tastare nuovi autori lontani dai grandi circuiti editoriali, ci sono tutte quelle categorie professionali che si approcciano alla kermesse con la chiave del confronto e della crescita. Autori, agenti, traduttori, editor, distributori, librai, bibliotecari. Che arrivano in Fiera magari anche per rubare le buone idee e portarle al centro della propria attività di ogni giorno. Figure professionali senza le quali non riusciremmo nemmeno a vedere un libro sul mercato. E con il panorama dell’editoria in piena rivoluzione il confronto rappresenta sempre una fase di crescita. Uno spazio che mette in campo oltre 400 editori provenienti da tutta Italia e 300 eventi. Dalla presentazione di nuove proposte editoriali ad analisi di mercato approfondite a livello mondiale sul presente e il futuro di un settore chiamato a innovarsi continuamente. Ma anche dibattiti, reading e performance musicali. Un programma denso dalle 10 di mattina fino alle 20.

IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA FIERA

In giro tra gli stand – La manifestazione si snoda su due piani. Prima di addentrarsi quindi è meglio munirsi di mappa. Varcata la porta d’ingresso ci si imbatte negli stand istituzionali. E nel Caffè letterario, un ampio spazio riservato ai dibattiti culturali che spaziano da esibizioni musicali a dibattiti giornalistici. Superato il guado iniziale ci si addentra nel cuore della Fiera. Ed è qui che possibile cercare il titolo più confacente ai propri gusti letterari. Sperimentando nuovi autori e portando, spesso, a casa piacevoli scoperte. Il viaggio tra i libri continua al piano superiore. Dove oltre alle proposte editoriali c’è l’ampio spazio riservato agli eventi. Nella giornata inaugurale di mercoledì spazio al confronto con fiere e saloni del libro in Europa. Con Più Libri Più Liberi inserita da quest’anno anche nel network europeo delle Fiere del Libro Aldus. “Il progetto Aldus ci consente ai allargare l’orizzonte sfruttando le competenze e le sinergie con i colleghi degli altri Paesi”, ha spiegato Fabio Del Giudice, direttore della filiera romana. Ma i temi trattati variano a tutto tondo. Così cambiando sala ecco spuntare i problemi più pratici delle piccole librerie indipendenti. Con le difficoltà del circuito distributivo o anche il nuovo ruolo delle librerie. Che sempre più spesso sono costrette a reinventarsi diventando, per esempio, caffetterie. E librai che per resistere devono diventare consulenti di fiducia per tutti quei lettori in grado di accettare nuove sfide e nuove proposte non imposte dai colossi.