Più risarcimenti per i truffati dalle banche. Migliorati gli accordi già presi con i risparmiatori: sale a 200mila euro il tetto per il rimborso

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Via libera del Consiglio dei Ministri alle norme per risarcire i risparmiatori truffati dalle banche. Dopo mesi di attesa, ieri, l’esecutivo ha dato l’ok all’inserimento nel decreto Crescita delle disposizioni necessarie a far partire gli indennizzi in favore dei possessori dei titoli degli Istituti di Credito posti in risoluzione (Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, Cassa di Risparmio di Ferrara, Cassa di Risparmio di Chieti e Banca Popolare delle Marche) e di quelli messi in liquidazione (Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca).

Secondo quanto riferito, ieri notte, da fonti di Governo, mentre la riunione dei ministri era ancora in corso, il limite dell’indennizzo diretto è stato alzato, dai precedenti 100mila euro, a 200 mila euro per ogni risparmiatore. La norma messa a punto dal sottosegretario all’Economia del Movimento 5 Stelle, Alessio Villarosa, non dovrebbe incontare ostacoli da parte della Commissiaria alla Concorrenza Europea, Margrethe Vestager, che in un primo momento si era espressa contro la misura messa a punto dal Governo Conte con la legge di Bilancio 2019.

Nelle prossime ore il Ministro dell’Economia, Giovanni Tria, dovrebbe firmare anche i decreti attuativi necessari a procedere materialmente al risarcimento dei risparmiatori truffati, stabilendo i requisiti per avere gli indennizzi automatici.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

La balla degli italiani fannulloni

Ogni estate ha il suo tormentone musicale, ma quest’anno, con le discoteche ancora chiuse dobbiamo accontentarci di questo ritornello: “non ci sono lavoratori stagionali perché col Reddito di cittadinanza i giovani non vogliono più darsi da fare”. Su giornali e tv è questa la hit

Continua »
TV E MEDIA