Poliziotto positivo al Coronavirus a Roma, chiusa la scuola frequentata dal figlio a Pomezia. In Lombardia contagiato l’assessore Mattinzoli, controlli per tutta la giunta regionale

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

“I test eseguiti durante la notte presso l’istituto Spallanzani confermano la positività al Covid-19 di un poliziotto. Sono stati informati il Prefetto e il Questore. Ricostruiti tutti i contatti stretti e posti sotto sorveglianza sanitaria. Si conferma il link epidemiologico con la Regione Lombardia”. E’ quanto dichiara l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. L’agente è il padre dello studente del liceo Pascal di Pomezia che oggi ha deciso lo stop alle lezione. “Sono in corso gli accertamenti sui familiari. Si informa la cittadinanza che si sta predisponendo – spiega in una nota il Comune di Pomezia -, in via precauzionale, la chiusura della scuola. Si raccomanda di evitare allarmismi. Seguiranno aggiornamenti”.

L’agente, in servizio presso la Questura di Roma, in malattia dal 25 febbraio scorso per sintomi influenzali, avrebbe contratto il virus in seguito ad una visita ricevuta da un amico proveniente da una delle zone della Lombardia da cui si è diffuso il Coronavirus. Il presidio medico di polizia ha già avviato tutti i protocolli sanitari previsti per le verifiche sui colleghi che hanno avuto contatti con lui.

Un contagio anche nella giunta della Regione Lombardia, è stato reso noto, questa mattina, dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dall’assessore al Welfare, Giulio Gallera: “Il collega assessore allo Sviluppo Economico Alessandro Mattinzoli è risultato positivo al Coronavirus, pertanto, come previsto per gli operatori dei servizi essenziali di pubblica utilità, tutta la Giunta si sottoporrà ai test di accertamento. Per questo siamo stati costretti a rinviare la visita agli ospedali di Lodi, Codogno e Cremona. Una volta ottenuti gli esiti, attiveremo le procedure previste dai protocolli di Regione Lombardia, condivise con il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di sanità per i contatti diretti”.