Porta a Porta e la lobby gay. Monta la protesta nei confronti di Bruno Vespa: “Questo sarebbe servizio pubblico?”

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La polemica si abbatte su Porta a Porta. E questa volta non c’entra il clan dei Casamonica. A far arrabbiare tantissime persone che si sono riversate su twitter per attaccare la trasmissione di Rai Uno è stata la puntata di due sere fa sul caso Charamsa. Il titolo della copertina era di per sé esaustivo: “La lobby gay all’attacco di Papa Francesco. “Ancora una volta la collettività omosessuale italiana è stata offesa senza la possibilità di poter replicare alle affermazioni contenute in un programma Rai”, hanno attaccato le associazioni di persone omosessuali. Sono proprio incazzato!”, si è sfogato Aurelio Mancuso, Presidente Equality. “Stasera Vespa ha aperto Porta a Porta con la schermata che vedete, e poi ha pure aggiunto: “I gay seri sono preoccupati per quello che è successo”.