Battaglia sul nuovo stadio del Milan. Società e Fondazione Fiera ai ferri corti. E Pisapia gela i tifosi rossoneri: “In Comune nessun progetto”

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Sono anni che si discute della costruzione di uno stadio di proprietà per il Milan. Un’ipotesi destinata a restare tale, almeno per il momento, visto che anche il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ha gelato i tifosi rossoneri. Non la società che, al di là di tanti proclami, non poteva non essere a conoscenza di quanto affermato dal sindaco: “Prima di parlare vediamo il progetto del nuovo stato perché finora stiamo parlando sul nulla. Il progetto in Comune non è nemmeno arrivato, lo conoscono solo il Milan e la Fondazione Fiera”.  Pisapia prova così a fare un po’ di chiarezza sul contenzioso tra Milan e Fondazione Fiera dopo l’assegnazione dell’area del Portello alla società di calcio per la realizzazione dello stadio. Una frenata che prospetta strascichi, probabilmente anche legali, per stabilire chi tra le due parti sia venuto meno agli impegni presi. Il Milan accusa: “I continui rinvii hanno causato danni”. Fondazione Fiera contraddice la teoria espressa dalla società.

“Io ho l’impressione che a questo punto il progetto in comune non ci arriverà nemmeno. Se poi non ci sarà nemmeno le compatibilità ambientale, che noi richiediamo, il progetto comunque non potrà andare avanti. Una cosa certa è che San Siro va valorizzato e non bisogna lasciarlo morire”. L’alternativa a Portello era l’area Expo. Ipotesi bocciata dal presidente della Regione, Roberto Maroni: “Stadio all’Expo? Lo escludo, visto che i terreni sono stati già assegnati e destinati ad altre opere, come il campus universitario, le residenze per gli studenti e le strutture sportive, per cui uno stadio ci sarà anche lì, ma di atletica, per consentire agli studenti che risiedono lì di fare sport. Impossibile vedere il Milan costruire il proprio impianto dove sorge attualmente l’Expo 2015”. Per quanto riguarda la zona Portello i costi per le bonifiche da effettuare restano troppo alti. “Il Milan ha ricevuto l’ok da Fondazione Fiera”, ha spiegato Maroni, “che ha deciso liberamente senza pressioni della Regione e di qualsiasi altro ente, dunque mi fa pensare che l’area del Portello sia quella designata. Ciò non toglie che il Milan possa cambiare idea su questo progetto”. Chissà se ora rallenterà anche il progetto dell’Inter che voleva trasformare San Siro in uno stadio tutto nerazzurro, ristrutturandolo e ammodernandolo.