Porti chiusi pure alla Mare Jonio. Ma gli sbarchi non si fermano. Con la Eleonore è la seconda nave ferma in mare. I naufraghi soccorsi sono in maggioranza bambini

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Prima ancora che si chiuda il caso della nave Eleonore, già ne spunta un altro. Si tratta della nave Mare Jonio, della ong Mediterranea, che ieri ha soccorso circa cento naufraghi tra cui 26 donne, 8 delle quali incinta, e 28 bambini di età inferiore ai 10 anni. Come fanno sapere dall’equipaggio, i migranti si trovavano su un barcone ormai alla deriva, letteralmente sovraffollato e con un tubolare già sgonfio. Insomma una tragedia annunciata che non poteva lasciare indifferenti i volontari, tanto più per la presenza di moltissimi minori, ma che non cambia la posizione dei porti chiusi da parte dell’Italia.

Eppure in un primo momento sembrava che per la Mare Jonio le cose sarebbero andate diversamente. Infatti nel pomeriggio, dopo che il Centro di coordinamento del soccorso marittimo italiano, alla richiesta d’istruzioni da parte dell’equipaggio, aveva risposto di riferirsi alla guardia costiera della Libia, l’ong aveva risposto picche. “Dopo il nostro rifiuto di violare il diritto internazionale riferendoci ad Autorità libiche”, la Guardia costiera di Roma faceva sapere di aver “assunto il coordinamento del nostro caso e chiesto a competenti Autorità Italiane l’assegnazione di un porto sicuro”. Insomma quando la soluzione sembrava ormai a portata di mano, dal Viminale arrivava la doccia fredda con il solito braccio di ferro. Proprio come accaduto pochi giorni fa con la Eleonore, tutt’ora bloccata in mare con 101 migranti a bordo, anche per la Mare Jonio è arrivata la firma del ministro dell’Interno Matteo Salvini sull’ennesimo divieto d’ingresso nelle acque territoriali.

SBARCHI CONTINUI. Insomma nel Mediterraneo la situazione resta esplosiva. Ma chi pensa che il problema siano le sole navi ong, sbaglia di grosso. Infatti mentre il Capitano, volta per volta, punta il dito su una singola nave della ong di turno, sulle coste italiane continuano imperterriti i cosiddetti sbarchi fantasma. Approdi illegali, spesso su imbarcazioni di fortuna, diventati ormai quotidiani che, contrariamente a quanto si possa pensare, non sono affatto inventati dai media ma censiti e consultabili direttamente sul sito del Viminale. Un fenomeno che, dati alla mano e considerando il solo periodo compreso tra il 21 e il 27 agosto, ha portato in Italia la bellezza di 293 migranti. Un numero ben maggiore di quello che si otterrebbe concedendo lo sbarco alle due imbarcazioni ma che, evidentemente, continua a non fare notizia.

Questa mattina il Viminale ha dato il via libera allo sbarco dalla Jonio di donne, bambini e malati. “Come sempre fatto in passato – hanno riferito fonti del ministero dell’Interno -, dalla Mare Jonio potranno scendere donne, bambini e malati. Rimane confermato il divieto di ingresso e sbarco per una nave che non rispetta le leggi e che preordinatamente provoca lo stato di necessita’ a bordo per sbarcare in Italia”.