Positivi in libera uscita. Sono 131 i contagiati denunciati in una settimana per aver violato l’obbligo della quarantena

Controlli Coonavirus
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Sono 131 i contagiati denunciati dalle forze dell’ordine in una settimana, quella appena trascorsa, per aver violato l’obbligo della quarantena. Li hanno sorpresi durante i controlli anti-Covid all’esterno dello loro a abitazione dove dovevano ovviamente rimanere confinati.

Nel corso della stessa settimana le persona controllate sono state oltre 707mila, 11.457 di queste sono state sanzionate le aver violato le restrizioni previste nelle varie zone del Paese e 131 quelle denunciate all’autorità giudiziaria per aver violato la quarantena. Le persone controllate dalle forze dell’ordine solo durante lo scorso  weekend sono 188mila, di queste 4.588 sono state sanzionate e 65 denunciate per violata quarantena.

Proprio la scorsa settimana il Viminale aveva inviato ai prefetti una circolare (qui il testo), a firma del capo di Gabinetto, Bruno Frattasi, con la quale si fornivano indicazioni in merito alle disposizioni contenute nel decreto legge 13 marzo 2021,”per garantire una più stringente strategia di contenimento dei contagi da coronavirus, anche in previsione delle imminenti festività pasquali”.

“Tenuto conto che le disposizioni introducono una disciplina più rigorosa per contenere, nella massima misura, la diffusività del virus – ha scritto il Viminale ai prefetti -, contribuendo così alla tenuta del sistema sanitario, la circolare richiama l’esigenza che la loro applicazione venga sostenuta da un particolare sforzo operativo che incida significativamente sul dispositivo dei controlli”.

La circolare raccomanda, inoltre, “che i servizi territoriali vengano disposti con accuratezza e si concentrino specificamente nelle aree urbane più sensibili, potenzialmente interessate da fenomeni di assembramento, specialmente in corrispondenza delle giornate festive e prefestive”.

La stessa circolare, in vista delle festività natalizie, ordina a tutti i prefetti di disporre “mirati controlli lungo le strade di scorrimento extra-urbano, potenzialmente interessate da flussi di traffico più intensi, onde accertare il rigoroso rispetto delle disposizioni in materia di mobilità”. “Uguale attenzione – si legge ancora nella circolare del ministero dell’Interno – andrà, poi, rivolta alle stazioni aeroportuali e ferroviarie, come pure agli altri snodi della mobilità urbana”.

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