Pregiudicato in lista a Latina. Altra grana per la Meloni. Dopo le polemiche il condannato ha annunciato il ritiro. Il partito dice che non sapeva nulla della sentenza

Latina Marchiella
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Anche un pregiudicato a quanto pare può candidarsi tranquillamente con Fratelli d’Italia. È sufficiente che non dica al partito di avere una condanna definitiva. A Latina è andata così e Andrea Marchiella (nella foto), in lista con il partito di Giorgia Meloni alle prossime elezioni amministrative e che tra l’altro è l’attuale capogruppo di FdI nel consiglio comunale del capoluogo pontino, ha annunciato di ritirarsi dalla campagna elettorale solo dopo che è esploso il caso mediatico.

“Mi assumo la responsabilità di non aver informato né il mio partito, né la coalizione, né il candidato sindaco della mia vicenda giudiziaria”, ha specificato Marchiella. Un pregiudicato in lista insomma all’insaputa dello stesso senatore Nicola Calandrini, responsabile di FdI in terra pontina e che siede in consiglio comunale insieme al collega condannato, e della Meloni. Particolari che sembrano mostrare come Fratelli d’Italia faccia fatica a conoscere anche i suoi esponenti.

LA VICENDA. Marchiella, eletto consigliere comunale nel 2016 e scelto poi dallo stesso Calandrini come capogruppo, è impegnato nel sociale, risulta amministratore di due società con sede a Latina e in passato ha fatto da liquidatore ad altre otto aziende. Non sempre però le procedure di liquidazione sembrano essere state corrette. Con l’accusa di aver nascosto e distrutto le scritture contabili di una società, nel 2018, quando era già consigliere comunale e rappresentante di FdI, l’attuale candidato è stato quindi condannato a un anno e mezzo di reclusione, ridotto a un anno, per via della prescrizione, nel 2020 dalla Corte d’Appello di Roma. Una sentenza resa definitiva a maggio dalla Corte di Cassazione.

A quanto sostiene Marchiella e a quanto sostengono gli stessi esponenti di Fratelli d’Italia di quella sentenza non sarebbe però stato detto nulla al partito della Meloni e nessuno se ne sarebbe accorto. Il consigliere è stato nuovamente inserito in lista e lunedì era al lido di Latina insieme proprio alla leader di Fratelli d’Italia, che ha espresso soddisfazione per l’ottima squadra scelta per la competizione elettorale. Sostenendo che l’attuale sindaco civico Damiano Coletta non va bene e che a Latina deve tornare il centrodestra.

La Meloni ha quindi aggiunto che per lei e per FdI l’onestà è un prerequisito, mentre Coletta la utilizzerebbe solo come slogan. Un appuntamento con tanto di foto di rito con Marchiella. Poi, però, la Cassazione ha depositato le motivazioni della sentenza, specificando che all’imputato non è stato possibile neppure concedere la sospensione condizionale della pena. Esploso il caso mediatico, Marchiella ha dunque annunciato che si ritira. In realtà resterà in lista. Non si può ormai fare altrimenti. Ma non farà campagna elettorale.

LE REAZIONI. Da FdI nessuna spiegazione su come un pregiudicato possa tranquillamente sedere in un consiglio comunale come rappresentante del partito ed essere ricandidato senza che nessuno si accorga che è pregiudicato. Ma c’è di più. Secondo Fratelli d’Italia, visto che la legge Severino non impediva la candidatura di Marchiella, quest’ultimo andrebbe anche ammirato per essersi tirato indietro dopo le notizie di stampa. “Con grande rispetto accogliamo la decisione di Andrea Marchiella di interrompere la sua campagna elettorale per l’elezione al consiglio comunale di Latina”, ha affermato il senatore Calandrini. A fargli eco l’eurodeputato Nicola Procaccini: “Una scelta leale e difficile, che apprezzo molto e non mi stupisce affatto”.