Prestiti alle imprese: soffrono le grandi aziende edili. Secondo Abi-Cerved, nel 2013 il 7,1% delle grandi imprese di costruzioni sono passate in sofferenza

I prestiti alle imprese rendono lโ€™assetto delle banche meno stabile, aumentano le sofferenze e la preoccupazione degli addetti del settore. Lโ€™intero comparto dei finanziamenti palesa difficoltร  ormai cronicizzate; lโ€™introduzione del Job Act, con tutte le sue criticitร , sta provando aย  risollevare le sorti dei privati, ampliando il bacino di potenziali richiedenti; il web, grazie a portali per il confronto fra i prestiti come SuperMoney, amplia le prospettive a disposizione del consumatore. Le difficoltร , tuttavia, permangono, le realtร  aziendali continuano ad annaspare nei fanghi vischiosi dellโ€™involuzione economica, seppur con segnali di ripresa.

Prestiti alle imprese: soffrono soprattutto le piccole aziende

Secondo lโ€™ultimo studio condotto da Abi-Cervad, il settore prestiti ha nelle imprese non finanziarie il proprio elemento di maggior fragilitร . Obiettivo dellโ€™indagine condotta dalle due associazioni รจ sia quello di stimare i tassi dโ€™ingresso in sofferenza per le diverse imprese italiane, suddivise a seconda della propria dimensione, e sia produrre proiezioni attendibili sui futuri andamenti dei prestiti alle imprese. Le prime stime fanno riferimento al 2013 e hanno evidenziato come, per ciรฒ che riguarda la sofferenza bancaria, sono soprattutto le aziende di piccole dimensioni a mostrare segni di fragilitร  e inaffidabilitร  creditizia, ma con dovute eccezioni.

Per microimprese, lo studio considera tutte quelle realtร  societarie con meno di 10 dipendenti e con un giro dโ€™affari totale inferiore ai 2 milioni di euro. Sono classificate come macroimprese le realtร  con piรน di 250 dipendenti e un fatturato superiore ai 50 milioni di euro.

Il mercato delle costruzioni

Come detto, sebbene a soffrire di piรน siano le microimprese, vi sono delle eccezioni. La piรน significativa riguarda il settore edile, in cui le maggiori difficoltร  nella restituzione di prestiti si รจ concretizzata per le imprese considerate di grandi dimensioni. Nel 2013, rivela lo studio, la sofferenza bancaria delle macroimprese del comparto delle costruzioni si รจ attestata sul 7,1%, superiore al 6,2% delle aziende medie, al 5,6% delle piccole societร  e al 4,7% delle microimprese.

Proiezioni future: miglioramenti nel 2016

A far sorridere gli stakeholder del settore sono le proiezioni relative al 2016. Lo studio di Abi-Cervad, infatti, stima una significativa diminuzione delle sofferenze bancarie e prestiti meno gravosi per la gestione commerciale delle aziende. Secondo quanto calcolato, infatti, il prossimo anno la sofferenza bancaria per le aziende del settore costruzioni sarร  pari al 3%, in netto calo rispetto allโ€™attuale 3,7%.

Il miglioramento, che interesserร  ogni tipologia di assetto aziendale, sarร  perรฒ accompagnato da un piรน ampio differenziale di rischio fra micro e macroimprese, con le prime pronte a palesare le difficoltร  piรน significative. La quiescenza dei mercati, infatti, ha innalzato il livello di entrata in sofferenza per le societร , con effetti negativi che colpiscono soprattutto le realtร  di dimensioni limitate.