Prima implora il dialogo e poi fugge. Salvini si crede ancora al Papeete. Conte spedisce l’invito mendicato da giorni. Ma adesso Matteo rifiuta l’incontro a Palazzo Chigi

di Fausto Tranquilli
Politica

Ha urlato per settimane, in pieno lockdown, sul mancato coinvolgimento delle opposizioni da parte del premier Giuseppe Conte. Dopo che lui aveva chiesto i pieni poteri e quando non c’era alcuna emergenza all’orizzonte, ma solo il sole cocente che batteva sulla spiaggia del Papeete, ha dipinto il presidente del consiglio come un aspirante dittatore. E poi prima ha rifiutato l’invito agli Stati Generali e ora quello rivoltogli sempre dal premier per recarsi oggi a Palazzo Chigi. Non occorre aggiungere molto altro per dire che Matteo Salvini continua ad essere in confusione. In un anno, dalla rottura dell’intesa gialloverde, il leader della Lega non sembra essere riuscito a riacquistare visibilità. E non va meglio il resto dell’improbabile armata delle destre, tra la sovranista Giorgia Meloni e una Forza Italia sempre più imbarazzata nel condividere le proprie scelte con il Carroccio e con FdI.

LE GIRAVOLTE. Le opposizioni chiedono di essere ascoltate dal Governo, ma quando Conte apre loro la porta scappano. Quando si va oltre gli spot non sanno cosa proporre? Il dubbio sembra più che legittimo. Ecco dunque che tra accuse di assenza di dialogo con le destre e rifiuto di avere uno spazio agli Stati Generali, davanti al nuovo invito del premier per il dialogo ieri mattina il solito Salvini ha subito detto no. “Assolutamente no. Io non vado da nessuna parte fino a quando questo chiacchierone non assicura la Cig agli italiani. Domani pomeriggio ho altri appuntamenti più importanti con lavoratori e operai”, ha dichiarato il leader della Lega durante un incontro a Roma sulle “Imprese culturali” insieme alla responsabile cultura del partito, Lucia Borgonzoni, la stessa che da sottosegretaria ai beni culturali sosteneva che l’ultimo libro lo aveva letto tre anni prima.

Ancora: “Non ho ricevuto alcun invito da Conte, forse il piccione viaggiatore è ancora in viaggio”. Poche ore dopo è arrivata però una mezza ennesima giravolta del Capitano ormai senza truppa. Molte telefonate dopo, le destre hanno infatti fatto sapere di aver deciso di declinare l’invito per oggi ma di essere disponibili, se vi sarà il “dovuto preavviso”, per la settimana prossima o anche dopo. Insomma più tardi possono mettere la faccia su una qualche proposta da portare al premier e per chi vive di soli like e tweet e meglio è.

DISUNITI ALLA META. Le frizioni all’interno del blocco delle opposizioni del resto sono emerse anche da un post, sempre di ieri, di Giorgia Meloni, che vede aumentare i consensi mentre calano sempre più quelli di Salvini. La leader di FdI ha infatti sostenuto di aver ricevuto l’invito del premier e che “come annunciato, andrò a Palazzo Chigi, a rappresentare in una sede ufficiale Fratelli d’Italia e le sue idee, se questa sarà la scelta condivisa dalla coalizione di centrodestra”. Il problema è quella condivisione visto che il numero uno della Lega quando deve andare oltre la foto con un cannolo o una pizzetta in mano ha serie difficoltà.

E Forza Italia? A cercare di ricucire e mantenere equilibri è stata Mariastella Gelmini. “Decideremo insieme con tutto il centrodestra, ci stiamo confrontando con gli alleati, l’atteggiamento da tenere”, ha cercato di tagliare corto. Il Carroccio intanto si consola con la solita manifestazione di piazza prevista per oggi alle 12 a Montecitorio, con lo slogan “No al governo Blocca-Italia”. E quando ci si ferma agli slogan i leghisti vanno forte. Se poi porteranno anche qualche proposta seria al Governo è difficile immaginarlo. Magari tra una settimana qualcosa uscirà fuori.