Processo Hydra, tra pentiti e omissis: cosa sapeva il collaboratore di giustizia Bernardo Pace, morto suicida in carcere

Il suicidio di un collaboratore di giustizia, pentiti e i rapporti tra mafia lombarda e politica: ecco cosa il processo Hydra potrebbe svelare

Processo Hydra, tra pentiti e omissis: cosa sapeva il collaboratore di giustizia Bernardo Pace, morto suicida in carcere

«Allora ci sono…». Otto pagine nere nel verbale del 19 febbraio di Bernardo Pace. La pm Alessandra Cerreti della Direzione distrettuale antimafia di Milano gli aveva chiesto dei rapporti tra il “sistema mafioso lombardo” e i politici, locali e nazionali. Pace aveva iniziato a rispondere. Nel verbale depositato al processo Hydra, tutto omissato. Il 16 marzo si è impiccato nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino. Aveva 62 anni, una condanna a 14 anni e 4 mesi per associazione mafiosa, e da qualche settimana una nuova vita: collaborare con la giustizia.

Aveva spiegato il perché: «Sono pentito per tutta questa faccenda e voglio dissociarmi di tutto e per tutto, per ripulirmi la coscienza, per i miei figli». Era sistemato in cella singola come collaboratore strategico in una delle inchieste antimafia più rilevanti al Nord degli ultimi quindici anni. Ha pranzato. Poi si è impiccato. La Procura di Torino ha aperto un’inchiesta. I pm Cerreti e Rosario Ferracane hanno depositato i suoi verbali al processo ordinario, aperto il 19 marzo nell’aula bunker di San Vittore a Milano per i restanti 45 imputati. Li considerano affidabili. Le otto pagine restano nere.

Hydra punta sull’esistenza di un “consorzio” tra Cosa nostra, ‘ndrangheta e camorra in Lombardia: 62 condanne nel filone abbreviato, emesse il 12 gennaio 2026 dal gup Emanuele Mancini, per oltre 500 anni complessivi. A processo è arrivato anche Emanuele Gregorini, detto “Dollarino”, 36 anni, presunto vertice camorristico, estradato dalla Colombia dopo una latitanza tra Brasile, Panama e Cartagena de Indias.

I collaboratori di giustizia

I collaboratori di giustizia, e vale la pena chiamarli con il nome corretto, si moltiplicano. Cerreti ha depositato il verbale del 3 febbraio di Gioacchino Amico, 40 anni, presunto vertice del “sistema mafioso lombardo” per conto del clan camorristico dei Senese. Amico ha messo a verbale: «Sono a conoscenza dei vari tentativi di uccidermi e la mia scelta di collaborare è tesa a garantire anche la mia incolumità». Ha poi avvertito i magistrati: «C’è gente libera, molto feroce, in grado di infiltrarsi ovunque. In politica, soprattutto». Decine di pagine omissate.

Già nelle fasi preliminari aveva collaborato William Alfonso Cerbo, detto “Scarface”, esponente del gruppo Mazzei catanese. Cerbo ha raccontato il tentativo del sistema mafioso lombardo di costruire un candidato nell’area di Fratelli d’Italia (FdI): un ufficio di campagna per un medico milanese, poi abortito quando emersero i precedenti penali di Cerbo. Il commento di Giancarlo Vestiti, presunto luogotenente della camorra: «Non ti preoccupare, è saltato lui, ce ne sarà un altro». Quando i pm chiedono degli altri «appoggi politici», un altro omissis.

Politica, omissis e Commissione antimafia

Amico, dal canto suo, ha dichiarato di aver coordinato in Sicilia il partito dell’ex sindaco di Verona Flavio Tosi. La Commissione parlamentare antimafia sarà a Milano il 16 aprile. Sentirà anche l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro (FdI) sulla partecipazione alla società “Le 5 Forchette” con Miriam Caroccia, figlia di Mauro Caroccia, condannato come prestanome del clan Senese a Roma: un filo che dal ristorante arriva direttamente a Hydra.

Report tornerà in onda ad aprile su Rai 3. Giorgio Mottola, che segue Hydra fin dall’inchiesta “La mafia a tre teste” del gennaio 2024, è parte civile nel processo e ha già ricevuto minacce da uno degli indagati. La prossima udienza è fissata al 30 aprile. Dentro le aule si aspetta che qualcosa esca dall’omissis. Fuori, cinque detenuti si sono tolti la vita nelle carceri italiane a gennaio 2026, 79 nell’intero 2025. Il Lorusso e Cutugno ospita 1.450 detenuti su poco più di 1.000 posti.

Pace aveva cominciato a rispondere. Non sapremo mai cosa ci fosse.