La Procura di Milano formalizza l’inchiesta sulla rete di protezione che avrebbe favorito la latitanza di Battisti. La Digos sta analizzando il cellulare trovato in possesso dell’ex terrorista

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E’ stata formalizzata oggi, dalla Procura di Milano, l’ipotesi di reato di favoreggiamento personale nell’ambito dell’inchiesta aperta a carico di ignoti per fare luce sulla rete di protezione che avrebbe “coperto” la lunga latitanza dell’ex terrorista dei Pac, Cesare Battisti. Il titolare del fascicolo è il Alberto Nobili, procuratore aggiunto e responsabile del pool antiterrorismo della Procura milanese. Gli inquirenti hanno delegato la Digos del capoluogo lombardo di compiere gli accertamenti tecnici sul cellulare trovato in possesso di Battisti al momento del suo arresto in Bolivia ma anche sui contenuti di un’agenda e di altri annotazioni.

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