Profondo rosso al Viminale: mezzo miliardo di debiti per Alfano. Non si pagano nemmeno le bollette

Profondo rosso al Viminale: mezzo miliardo di debiti per il ministero di Alfano. Non si pagano nemmeno le bollette

 

DI CARMINE GAZZANNI

Quasi mezzo miliardo di euro. Purtroppo non parliamo di un nuovo stanziamento, ma dei debiti che pesano come un macigno sul ministero dellโ€™Interno. Giร , il Viminale รจ in rosso. E non di poco dato che parliamo, per lโ€™esattezza, di 415 milioni di euro. รˆ questo infatti il dato che emerge da uno degli allegati della relazione, consegnata al Parlamento da Angelino Alfano, โ€œsullo stato della spesa, sullโ€™efficacia nellโ€™allocazione delle risorse e sul grado di efficienza dellโ€™azione amministrativa svolta dal ministero dellโ€™Internoโ€. Aldilร  dei numeri e dei presunti obiettivi piรน o meno raggiunti, ciรฒ che salta allโ€™occhio รจ proprio il pesante indebitamento nei confronti di privati.

CUSTODIA, QUANTO MI COSTI! – Ma a questo punto entriamo nel dettaglio. Giร , perchรฉ forse pochi si sarebbero mai immaginati che la prima voce per cui il Viminale si indebita (qualcosa come 152 milioni di euro) รจ la โ€œcustodia dei veicoli sequestratiโ€. Dal rapporto emerge che il deficit sarebbe frutto di una โ€œmassa debitoriaโ€ cresciuta negli anni โ€œsia nei confronti dei cosiddetti custodi acquirenti che delle depositerie autorizzate iscritte negli appositi elenchi prefettiziโ€. A nulla รจ servita la rivelazione fatta a fine 2012 da cui emerse un debito di 115 milioni. Nessuno ha pensato a fornire le coperture finanziarie per estinguere il rosso che, pertanto, oggi รจ cresciuto.

GAS, LUCE E TELEFONI – E ancora. Tra i debiti spiccano le spese non coperte per gli affitti dei locali (85 milioni). Per non parlare delle utenze. Il Viminale, infatti, non paga nemmeno le bollette di luce e gas per un ammontare di 47 milioni. E che dire, ancora, delle spese telefoniche: qui il debito tocca quota 36 milioni. Per non parlare delle tasse da corrispondere allo Stato. E cosรฌ il debito nei confronti dellโ€™erario รจ di 11 milioni di euro.

PENTITI E MIGRANTI – Ma non basta. Di contro alla mole di collaboratori e testimoni di giustizia cui bisogna garantire sicurezza e protezione per lโ€™importante apporto che questi offrono nella lotta alle mafie, lo Stato spesso รจ colpevole di abbandono. Come emerso in relazioni passate del Viminale, a non essere pagati sono i legali dei pentiti o, ancora, i fitti delle case dove vengono spediti in anonimato. O, peggio, non viene sempre garantita la retta mensile che pure รจ prevista per legge a collaboratori e testimoni. ย Totale dei debiti con i privati: 6,7 milioni. Per non parlare della gestione dei flussi migratori: tra centri dโ€™accoglienza e rimpatri, il rosso รจ ancora piรน clamoroso, arrivando a 55 milioni.

POLIZIA ABBANDONATA – Il risultato di tale stato dellโ€™arte รจ che soprattutto le forze dellโ€™ordine sono completamente abbandonate a loro stesse. Anche perchรฉ, accanto ai fondi del Viminale che scendono, si aggiungono ritardi anche nella fornitura del Fug (Fondo Unico Giustizia) da parte del ministero diretto da Andrea Orlando: โ€œi tempi con cui affluiscono le risorse del FUG โ€“ si legge nella relazione – mal si conciliano con l’esigenza di dover prontamente far fronte alle varie richieste del territorioโ€. E cosรฌ gli โ€œUffici competentiโ€ sono costretti ad โ€œimpiegare le risorse in quel momento disponibili, vanificando ogni attivitร  programmatoriaโ€. Per dire: il Fondo a disposizione del Capo della Polizia รจ stato utilizzato per oltre il 60% – per un totale di 11,5 milioni – per la gestione carburanti del parco auto della Polizia di Stato che, si ritiene, ben avrebbero potuto essere correttamente imputate al Fondo Unico di Giustizia. Se solo se ne avesse avuta in tempo utile la necessaria disponibilitร .

Tw: @CarmineGazzanni