Promozioni facili tra amici e parenti. Con Gualtieri un film già visto. Scatto di carriera senza concorso per 60 netturbini. Dirottati dai servizi di pulizia in strada agli uffici

ROBERTO GUALTIERI
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Prima il piano di pulizia straordinaria – finito fuori tempo massimo –, poi il discusso bonus ai netturbini più volte ritrattato e ora il caso delle promozioni facili in Ama. Sembra proprio che l’immondizia a Roma stia creando continui grattacapi all’amministrazione guidata da Roberto Gualtieri. L’ultimo caos, portato alla luce dai consiglieri capitolini di M5S e della Lega, riguarda quello che le opposizioni hanno già ribattezzato come il valzer delle poltrone all’interno della municipalizzata capitolina. “Come denunciano i lavoratori del Lila (Laboratorio di idee Ama, ndr), assistiamo nella partecipata capitolina a una preoccupante escalation di avanzamenti senza concorso e all’aumento di figure di comando” ha tuonato in una nota il consigliere M5S e vicepresidente della commissione Ambiente, Daniele Diaco.

A suo dire quanto sta accadendo, per giunta nel silenzio più assoluto da parte dei media e della politica, è “un nuovo giro di nomine e di promozioni”, “tra avanzamenti di livello senza concorso, promozione di figure sulle quali sono in corso indagini, e ripescaggi dal passato e operatori che vengono spostati dalla strada in ufficio senza valide motivazioni” che “completano il quadro dei favoritismi regali in salsa Gualtieri”. Qualcosa che, aggiunge Diaco, “lo avesse fatto la Raggi saremmo stati massacrati”. A rincarare la dose è il collega pentastellato, Paolo Ferrara, che non le manda a dire e tuona: “All’ombra del sindaco Gualtieri i favoritismi sono all’ordine del giorno” con l’ultima bega che riguarda “i vertici della partecipata Ama” che, prosegue il pentastellato, “hanno promosso i figli di capizona e impiegati da semplici netturbini ad addetti amministrativi”.

“Insomma, per almeno 60 operatori ecologici prima operativi su strada c’è stato l’effettivo trasferimento in un più prestigioso e tranquillo posto di ufficio, chiusi in una stanza dove ci si sporca di meno le mani” insiste Ferrara sottolineando che “il bello è che la denuncia arriva dai loro colleghi netturbini, costretti a turni massacranti a guidare i mezzi pesanti”. “Siamo passati dal risanamento del bilancio e dei conti alla restaurazione delle corporazioni e della parentopoli” conclude Ferrara. Un giudizio identico viene anche dal consigliere della Lega, Fabrizio Santori, che attacca Gualtieri & Co: “Stessi nomi, giri di poltrone, stesso avvilente caos. L’azienda con nuovi ordini di servizio discutibili cerca di tappare le falle nel personale con un giro di promozioni facili sulle quali pesano ancora un volta le ombre del nepotismo e delle segnalazioni”, “In commissione Ambiente chiederemo chiarezza e trasparenza, efficienza nei servizi e decoro: tutto questo manca, eppure le tariffe continuano ad aumentare”.

EMERGENZA RIFIUTI. Intanto la crisi dei rifiuti, seppur migliorata, è ben lontana dall’essere superata. A testimoniarlo sono le foto sui social e le segnalazioni dei consiglieri M5S con in testa Diaco che ieri ha segnalato come “la Roma di Gualtieri è un tripudio di rifiuti indifferenziati e monnezza in ordine sparso nei quartieri periferici. È questa l’idea di decentramento di Gualtieri?”. Un’emergenza che potrebbe presto essere alleviata proprio dall’ennesimo lascito di Virginia Raggi. A distanza di un anno dall’assegnazione della gara Invitalia bandita da Ama per individuare nuovi sbocchi per i rifiuti, infatti, è stato assegnato uno dei lotti che prevede il trasferimento in Olanda di 100 tonnellate al giorno. Si tratterebbe di scarti di lavorazione dell’impianto di Rocca Cencia per un costo di circa 200 euro a tonnellata.

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