Proroga dello stato di emergenza, martedì il voto al Senato. Il governo intende arrivare al 31 dicembre. Pieno sostegno dal Pd, critiche le opposizioni

dalla Redazione
Politica

Martedì ci sarà a Palazzo Madama il voto sulla proroga dello stato di emergenza per il coronavirus annunciata dal premier Giuseppe Conte. Ad annunciarlo la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, che non ha risparmiato una critica all’esecutivo, anche se non l’ha citato esplicitamente: “Mi auguro che sia l’inizio di una democrazia compiuta, perché in Parlamento e al Senato siamo ormai gli invisibili della Costituzione”.

Dall’opposizione si ribadisce una netta contrarietà alla proroga. “Con l’emergenza Covid il Governo si è indebitamente appropriato di pieni poteri straordinari attribuibili, come previsto dall’articolo 78 della Costituzione, solo nello Stato di guerra, Statp che deve essere deliberato dalle Camere, quindi il Governo si e’ mosso fuori dal solco della carta costituzionale”, afferma il leghista Roberto Calderoli, vice presidente del Senato. Secondo il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani “sull’emergenza Coronavirus e per prevenire una seconda ondata, il governo deve confrontarsi con il Parlamento, deve perdere il vizio di fare sempre tutto da solo, perché così non va”.

Il voto dovrebbe arrivare al termine della relazione del ministro della Salute, Roberto Speranza.”Il Pd – scrive su Twitter il segretario del Pd Nicola Zingaretti – è pronto a sostenere qualsiasi scelta del Governo utile a contenere la pandemia. Chi nel mondo non lo ha fatto sta pagando un prezzo drammatico”.

“In questa crisi c’è un dato insindacabile: la risposta positiva degli italiani. I cittadini hanno dato il meglio, hanno rispettato le regole, le misure anti Covid. Adesso stiamo convivendo col virus, ma non dobbiamo abbassare la guardia. Per nessun motivo”, scrive su Facebook il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. “L’Italia – aggiunge il titolare della Farnesina – ha reagito con compostezza anche davanti a una crisi senza precedenti. E di questo io da ministro della Repubblica sono orgoglioso. Sono orgoglioso di servire il mio Paese, di servire ognuno di voi”.

“Ogni giorno, ogni singolo rappresentante delle istituzioni – ha aggiunto Di Maio – deve svegliarsi con un unico pensiero: dare il meglio per il Paese. Per questo, tutti, dobbiamo remare nella stessa direzione per dare stabilità al Paese. Ecco è proprio questa la parola chiave: stabilità, soprattutto in una fase così delicata. L’Italia sta crescendo in Europa, stiamo tornando protagonisti su molti dossier e dobbiamo continuare a lavorare. Questo è l’atteggiamento giusto, di una Nazione forte, che non si abbatte”.