Prosegue spedita la campagna vaccinale. In arrivo in Italia altre 292mila dosi del siero Astrazeneca. Oggi le prime somministrazioni nel Lazio e in Toscana

Prosegue spedita la campagna vaccinale. In arrivo in Italia altre 292mila dosi del siero Astrazeneca. Oggi le prime somministrazioni nel Lazio e in Toscana

A sostegno dellโ€™endorsement da partedella presidente della Commissione europea, Ursula Von Der Leyen, che ritiene lโ€™Italia un esempio per il ritmo e lโ€™efficienza sulle vaccinazioni, arrivano i numeri. Con 1.248.904 italiani vaccinati da entrambe le dosi, lโ€™Italia รจ il primo paese europeo per numero di vaccinazioni effettuate, davanti alla Germania e alla Spagna. E’ invece la Germania, con 3.5 milioni di dosi, il primo paese dellโ€™Ue per il totale delle somministrazioni, seguita dal nostro paese, con 2,7 milioni, e dalla Francia, con 2.3. Complessivamente, in questa settimana, sono arrivati o arriveranno in Italia quasi 2 milioni di dosi (1.184.520): 510.120 di Pfizer, 132 mila di Moderna e 542.400 di Astrazeneca.

Proprio ieri sono state distribuite in tutti i territori le prime 249 mila dosi di AstraZeneca ed entro domani ne arriveranno altre 292.800. E da oggi, nel Lazio e in Toscana, sono iniziate le prime somministrazioni con il siero dellโ€™azienda inglese. AstraZeneca, scrive il Guardian citando l’amministratore delegato del gruppo farmaceutico, Pascal Soriot, prevede di produrre a febbraio oltre 100 milioni di dosi e di arrivare entro aprile a una produzione di almeno 200 milioni al mese.

“Solo il Lazio e la Toscana – ha detto il governatore della Toscana, Eugenioย Giani – questo pomeriggio stanno somministrando per la prima volta in Italia i vaccini Astrazeneca. Abbiamo cercato di accelerare al massimo mettendo subito le prenotazioni quando due sere fa abbiamo avuto il convoglio militare che ha portato quindicimila vaccini. Ritengo che, man mano che arrivano, visto che sono meno di quelli che prevedevamo, li dobbiamo subito somministrare perchรฉ anche un giorno prima, รจ un giorno in piรน in cui contrastiamo il virus”.

โ€œProbabilmente febbraio e marzo – ha detto il consulente del Ministro della Salute, Walter Ricciardi – saranno mesi ancora un poโ€™ tribolati dal punto di vista della quantitร  di dosi. Sono invece abbastanza ottimista da aprile in poi. Perchรฉ tutte le aziende si stanno attrezzando per incrementare la produzione. Nella distribuzione europea lโ€™Italia ha avuto un aumento della percentuale di vaccini attribuiti e se arrivasse anche Johnson and Johnson avremmo 27 milioni di dosi in piรน. Ed essendo un vaccino monodose potrebbe avere un impatto notevole nel cammino verso lโ€™immunitร  di greggeโ€.

La campagna di immunizzazione entra nelle nuove fasi, ma il meccanismo di prenotazione varia da Regione a Regione: non era prevista una piattaforma nazionale a supporto โ€œรจ prevista sulla carta perรฒ in questo momento รจ ancora di lร  da venire”. “Quello che noi stiamo vedendo – ha aggiunto Ricciardi – รจ quello che succede ormai da 20 anni: e le Regioni che si muovono in ordine sparso. Spero che il nuovo Governo si impegni nel coordinare questo piano, garantito in tutta Italia con una leale collaborazione tra Stato e Regioni, perรฒ con un impegno sostanzialmente 24 ore su 24 da parte dello Statoโ€.

Proprio sul vaccino Janssen (Johnson&Johnson) si sta facendo il countdown. Dovrebbe essere autorizzato dallโ€™Ema (Agenzia europea per i medicinali) entro marzo. Quindi qualche settimana prima del previsto. Una buona notizia perchรฉ il composto, sviluppato con la tecnica dellโ€™adenovirus, โ€œรจ stato testato su 43.783 partecipanti di varie fasce di etร  e varie latitudini, dagli Usa allโ€™America Latina, al Sudafrica, nel periodo in cui il contagio era piรน elevato. Il che ci mette al riparo dalle variantiโ€. Il presidente sudafricano, Cyril Ramaphosa, ha detto di riporre โ€œgrandi aspettative sul nostro vaccinoโ€ ha spiegato Massimo Scaccabarozzi, Ad di Janssen Italia, e presidente di Farmindustria.

Il vaccino, la cui fase 3 รจ iniziata a metร  novembre, prevede โ€œuna sola dose, nessun problema di temperatura di conservazione: a 2/8 gradi รจ stabile per tre mesi, a -20 gradi per due anni. รˆ stato testato in modo particolare sui malati che avevano altre patologie, come obesitร , diabete, tumori e Hiv. Il risultato? Una copertura del 100 per cento contro il rischio di ospedalizzazione o morte, dellโ€™85 per cento contro le forme gravi di Covidโ€.