Prove di disgelo tra Roma e Bruxelles. Al G20 Juncker e Conte si abbracciano. Il presidente della Commissione Ue: “Non siamo in guerra con l’Italia. L’atmosfera è buona, stiamo facendo progressi”

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

“Non si deve drammatizzare la questione dell’ipotesi di infrazione all’Italia. Stiamo facendo progressi”. E’ quanto ha detto il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, nel corso di una conferenza stampa, oggi a Buenos Aires a margine del G20.

“Ho incontrato il presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte a Bruxelles, e lo incontrerò ancora qui”, ha aggiunto Juncker. “Non siamo in guerra con l’Italia – ha detto ancora il presidente della Commissione Ue -. Siamo con l’Italia se l’Italia è con noi”.

Un primo incontro, in Argentina, tra il premier Giuseppe Conte e Juncker c’è già stato nella sede del G20, prima del pre-vertice dei leader europei. Il presidente della Commissione Ue è stato il primo tra i leader presenti ad accogliere il premier italiano con un abbraccio.

Da Buenos Aires anche il Commissario europeo per gli Affari economici dell’Ue, Pierre Moscovici, ha ribadito che “la porta è aperta al dialogo ma c’è la necessità di una riduzione di deficit e debito, anche perché non crediamo che questo possa portare ad un aumento dell’occupazione”.

“Non è una frase formale – ha detto Moscovici -, vista la cena, a cui ho partecipato, fra Jean-Claude Juncker e il presidente del consiglio Giuseppe Conte, e l’incontro di ieri con il ministro delle Finanze, Giovanni Tria. Fra Ue e Italia non ci deve essere crisi. Ciò non sarebbe nell’interesse di nessuno, perché l’Italia è un Paese centrale della Comunità. La porta è aperta ma la palla è nel campo dell’Italia, che deve apportare modifiche al suo bilancio”.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

La politica che ama il Medioevo

Va bene che la destra è conservatrice e quella italiana addirittura preistorica, ma quando ieri le cronache parlamentari narravano della Meloni che ha scritto a Salvini per accordarsi sui candidati alle amministrative non poteva che scapparci da ridere. Ma come: stanno sempre col telefonino in

Continua »
TV E MEDIA