Pubblicità regresso. Contratti finti all’Expo, ma c’è chi paga per far parlare d’altro. Molti giornali continuano a pubblicare inserti pieni di elogi

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Su Expo molti giornali continuano a pubblicare inserti pieni di elogi, fortemente sostenuti da aziende come l’Enel che non si capisce proprio a che titolo utilizza così i propri denari, mentre il debito resta stratosferico. Sotto tanta grancassa però continuano ad emergere molti abusi. L’ultimo coinvolge il padiglione con un ristorante indiano dove 7 dipendenti su 14 hanno presentato una denuncia ai carabinieri. I lavoratori asseriscono di aver dovuto sottoscrivere contratti capestro registrati a Hong Kong, che coprivano appena due settimane di lavoro, quelle iniziali. Per loro c’erano invece turni di dodici ore di lavoro consecutivo, mancanza di sicurezza e stipendi mai pagati o pagati solo in parte. Tutto tollerato e nel silenzio dei giornali. Finchè gli sponsor pagano.

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