Non parteggio per l’Ucraina, anzi capisco le ragioni della Russia. Ma che Mosca non sia riuscita a vincere dopo 4 anni comincia a essere ridicolo e credo che il popolo russo non ne possa più. Putin farebbe meglio a finirla.
Aldo Festa
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Gentile lettore, anch’io penso che ormai Putin dovrebbe tagliare la testa al toro e terminare la guerra in un modo o nell’altro. La sua tattica da temporeggiatore non mi sembra più sostenibile. Comunque, nell’esaminare la lunghezza della guerra e gli stentati successi russi, bisogna tener conto che la Russia non combatte contro l’Ucraina, bensì contro l’intera Nato, uno scenario che Putin non aveva previsto. Alla guerra l’Ucraina fornisce solo il materiale umano, composto di 900mila soldati (cifra dichiarata da Kiev nei negoziati di pace e confermata da Mosca) contro i 650mila schierati dalla Russia. Ma tutto il resto – armi e totale sostegno economico e politico all’Ucraina – è a carico della Nato (Ue, Uk, Usa), con l’aggiunta dei tanti Paesi che aderiscono alle sanzioni anti-russe. A ben guardare, la cosa sorprendente non è che la Russia non abbia sbaragliato l’Ucraina, ma che la Nato (32 Paesi), sostenuta da una coalizione quasi planetaria (Giappone, Australia, ecc.) non sia stata capace di sopraffare la Russia, che per altro combatte coi guanti bianchi, nel senso che non procede a distruzioni indiscriminate e massacri di civili come invece fanno solitamente gli americani e gli israeliani (a Gaza 20.000 morti civili nelle prime 4 settimane, in Ucraina 10.500 in 4 anni). Detto questo, che l’opinione pubblica russa sia stanca credo sia innegabile e comprensibile.
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