Putin sfida Obama: firmato il decreto per la Crimea

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

dalla Redazione

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato il decreto per il riconoscimento della Crimea come Stato indipendente. Lo riferisce l’agenzia Ria-Novosti. Nel decreto firmato da Putin si prende atto della “volontà espressa dal popolo del Crimea nel referendum del 16 marzo 2014” e si formalizza che da questo momento la Russia riconosce la penisola come “Stato indipendente e sovrano”. Mosca riconosce inoltre “uno statuto speciale” per la città di Sebastopoli, dove si e’ tenuta una consultazione parallela nell’ambito del processo di secessione dall’Ucraina.  Il testo – secondo quanto riporta l’agenzia russa Ria Novosti – non fa per ora menzione a un’annessione della Crimea.

In giornata i ventotto ministri degli Esteri dell’Ue avevano già approvato sanzioni (divieto di concessione di visto e congelamento dei beni) contro 21 funzionari russi e ucraini coinvolti nell’annessione della Crimea. Così prima l’Unione Europea, pochi minuti dopo la Casa Bianca, impongono dure sanzioni – seppure di peso diverso – contro personalità russe dell’entourage di Vladimir Putin ed esponenti ucraini filo-Mosca. Il vertice dei ministri degli Esteri dell’Unione, a Bruxelles, ha stabilito una ‘lista nera’ con 21 nomi. Subito dopo, la Casa Bianca ha diffuso a sua volta un elenco di 11 persone (7 russi e 4 ucraini), compreso Viktor Ianukovich, il presidente deposto dalla piazza di Kiev nelle settimane scorse. Contro queste figure, individuate da Obama come direttamente “responsabili di azioni che minacciano l’integrita’ e la sovranita’ dell’Ucraina”, sono annunciate misure amministrative, ma anche economiche. Per la Casa Bianca sono le le piu’ severe del dopo-Guerra Fredda sul ‘fronte russo’.

UCRAINI 

1. Sergey Aksyonov, ‘premier’ di Crimea
2. Vladimir Konstantinov, presidente Parlamento Crimea
3. Rustam Temirgaliev, vicepremier Crimea
4. Deniz Berezovskiy, comandante delle Marina di Crimea
5. Aleksei Chaliy, sindaco di Sebastopoli
6. Pyotr Zima, capo servizi segreti (Sbu) di Crimea
7. Yuriy Zherebtsov, consigliere del presidente del
Parlamento di Crimea, uno degli organizzatori del
referendum per l’annessione alla Russia di domenica
8. Sergey Tsekov, vicepresidente Parlamento Crimea

RUSSI
9 Viktor Ozerov, presidente della commissione Difesa del Senato
10. Vladimir Dzhabarov, primo vicepresidente della commissione Esteri del Senato
11. Andrei Klishas, presidente commissione Affari Costituzionali Senato
12. Nikolai Ryzhkov, senatore
13. Evgeni Bushmin, vice presidente Senato
14. Aleksandr Totoonov, senatore
15. Oleg Panteleev, deputato
16. Serghei Mironov, deputato
17. Serghei Zheleznyak, vice presidente della Duma
18. Leonid Slutski, deputato 19. Aleksander Vitko, ammiraglio comandante della Flotta Russa del Mar Nero a Sebastopoli
20. Anatoly Sidorov, generale comandante forze occidentali
21. Aleksandr Galkin, generale comandante forze meridionali

 

 

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Gli inganni di Salvini e Renzi

Persa ogni vergogna, i Mattei sono arrivati al punto di venderci la loro cacca per cioccolata, spacciando con inarrivabile faccia tosta le rispettive disavventure giudiziarie per medaglie. Renzi la settimana scorsa ha fatto un discorso “altissimo” in Senato contro le distorsioni della magistratura politicizzata, dimenticandosi

Continua »
TV E MEDIA