Quagliariello ministro può sbloccare le Unioni civili. Affari regionali al Nuovo centrodestra. Ma convincere Binetti e Giovanardi sui diritti omosessuali sarà dura

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Per sbloccare la legge sulle unioni civili il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è pronto a mettere sul piatto un ministero da assegnare al Nuovo Centrodestra. E superare così gli integralisti alfaniani che osteggiano il provvedimento. Ministero, quello degli Affari regionali, lasciato vuoto mesi fa dall’addio di Maria Carmela Lanzetta e che presto potrebbe finire a Gaetano Quagliariello. Proprio oggi è prevista una nuova riunione a Palazzo Madama tra Pd e Ncd per stilare un calendario degli immediati passaggi da compiere sulle unioni civili. L’unico problema, non di poco conto per il segretario Ncd, Angelino Alfano, sarà quello di riuscire a mettere da parte le resistenze dei Giovanardi, Roccella e Binetti sulla legge. E che anche ieri non hanno perso occasione per bombardare il provvedimento in attesa di approvazione. I tre lo ritengono uno snodo fondamentale. Abdicare sul tema, secondo i tre dissidenti, significherebbe anche perdere tutta quella parte dell’elettorato centrista che fa della difesa della famiglia un vessillo imprescindibile.

CAMBIANO LE PRIORITÀ
Eppure anche il Nuovo Centrodestra sembrava aver avuto le idee chiare sulle unioni civili. Ora, però, se il cambio di passo dovesse davvero arrivare starebbe a marcare una netta strategia tutta politica per portare un altro esponente del partito all’interno dell’esecutivo. Senza calcolare, probabilmente, le possibili ricadute. Una scelta per dare maggior peso al Ncd nell’attuale esecutivo. Ecco perché, dopo mesi di silenzio, il nome di Quagliariello è tornato in auge con maggior forza di prima.