Quando la Maggioni voleva trasformare RaiNews24 in un’astronave da 10 milioni di euro. Ma il super bando è stato sonoramente bocciato

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

di Stefano Sansonetti

Voleva fare di RaiNews24 una sorta di astronave, nonostante ascolti da “zero virgola”. E chissà se quel progetto faraonico da 10 milioni di euro, che per ora è stato sonoramente bocciato, adesso tornerà in auge. Perché nel frattempo Monica Maggioni, direttore della struttura Rai News (che controlla RaiNews24, Televideo e il sito Rainews.it), è diventata presidente dell’azienda di viale Mazzini. Approdo di una carriera trascorsa lavorando sodo, come lei stessa ha più volte tenuto a ricordare. Ma anche coltivando forti ambizioni, al punto da entrare in contatto con le lobby che contano e i conseguenti poteri forti. Nei corridoi di viale Mazzini, però, ancora ricordano il caso di quel maxiappalto da 10 milioni che la Rai aveva lanciato il 18 marzo del 2014 per ridisegnare “il sistema integrato per la produzione di RaiNews24”.

MAXIPROGETTI
Un bando faraonico, nel cui oggetto c’era di tutto: “sistema di produzione main e business continuity; materiale e apparati broadcast; lavori di realizzazione impianto audio/video/dati; lavori di realizzazione impianti elettrici; design, configurazione, servizi supporto verifica alla conformità e collaudo dei lavori; babysitting e assistenza alla messa in onda; manutenzione e supporto per 3 anni; servizi di migrazione contenuti; formazione”. Troppo, per le esangui casse della Rai, che lo scorso 29 gennaio è stata costretta a cancellare l’appalto. Sulla base di una relazione tecnica della direzione tecnologica della Rai, citata nell’avviso di revoca del bando, il nuovo sistema integrato avrebbe isolato “la testata dal resto del sistema, con conseguente irrealizzabilità della piattaforma unica”. Con ciò “vanificando l’interesse pubblico alla razionalizzazione del sistema tecnologico per le news e al contenimento della spesa pubblica”. Insomma, mentre la riforma dell’allora dg, Luigi Gubitosi, tendeva a una piattaforma informatica unica delle testate Rai, RaiNews24 cercava di andare per conto suo. Ma con disfunzioni e costi giudicati inaccettabili. Anche perché quello sin qui diretto dalla Maggioni è un canale all news che ha raccolto ascolti a dir poco scheletrici.

I CONTATTI
Ma la Maggioni si è sempre contraddistinta anche per aver coltivato rapporti con le lobby che contano. La giornalista è nel gruppetto esclusivo di italiani che fanno parte della Trilateral Commission, organizzazione internazionale la cui sezione europea è presieduta dall’ex numero uno della Bce Jean-Claude Trichet. Lì, un po’ come nel gruppo Bilderberg che la stessa Maggioni e la collega Lilli Gruber hanno avuto modo di frequentare, si incontrano banchieri, finanzieri, imprenditori e capi di Stato per discutere di scenari mondiali. Adesso però, almeno così sembra, l’unico scenario che dovrà contare è quello della Rai.

Twitter: @SSansonetti

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

La Giustizia che fa paura alla Lega

Chi avesse ancora dubbi su uno dei motivi per cui il Governo Conte è stato fermato proprio il giorno prima che l’allora ministro Bonafede facesse il punto sulla riforma della Giustizia, senta bene le parole dette ieri da Salvini: “Questo Parlamento con Pd e 5

Continua »
TV E MEDIA