Quando la rampolla Giulia dava dell’idiota a Peluso. Una telefonata rivela il suo disprezzo per il figlio di chi l’avrebbe aiutata

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di Fausto Cirillo

Sono squarci di verità amara e sorprendente, quelli rivelati dal testo dell’intercettazione di una telefonata che l’arrestanda Giulia Maria Ligresti fece la mattina del 19 ottobre 2012 a una sua amica. La bufera giudiziaria che sta per abbattere l’impero imprenditoriale del padre è già iniziata e probabilmente i suoi giudizi sono condizionati dal nervosismo di quei giorni. Non prevede certo che sarebbe finita in carcere il 7 luglio 2013 con il padre Salvatore e la sorella Jonella (tutti accusati di falso in bilancio aggravato e aggiotaggio) e che il successivo 19 settembre, dopo aver patteggiato la pena, sarebbe stata condannata a due anni e otto mesi.

A maggior ragione, quella mattina è lontana dall’immaginare che un giorno i suoi familiari, preoccupati per le sue gravissime condizioni di salute, si sarebbero rivolti proprio alla potente madre dell’uomo che sta insultando. Lui è Piergiorgio Peluso, figlio del ministro Annamaria Cancellieri e fresco ex direttore generale di Fonsai. La donna ancora non si capacita della liquidazione che ha ottenuto dall’azienda dopo un solo anno di lavoro. «Sono giornatacce, veramente, un incubo….» ammette nella telefonata rivelata da La Stampa. «Ho degli sconforti, credimi. Ieri hanno fatto ‘sta cosa alla Procura di Torino. Poi il commissario arriva in Fondiaria a sparare contro di noi. E Peluso… Gli hanno dato una buona uscita di cinque milioni, ti rendi conto? Cinque milioni, è stato un anno, ha distrutto tutto» esclama indignata.

L’amica ha appena il tempo di mostrarsi solidale («Gli danno una liquidazione, invece che chiedergli i danni!») ed ecco che la Giulia Ligresti riprende ad attaccarlo: «Sì, invece di chiedergli i danni! Mi hanno detto che in consiglio nessuno ha fiatato. Sì, sì.. Approvato all’unanimità. Che se fosse stato il nome di qualcun altro… A mio padre di 85 anni avrebbero contestano quella cifra. Questo qui ha 45 anni, è un idiota. Perché veramente è venuto a distruggere una compagnia. Perché lo ha fatto proprio su mandato la distruzione… 5 milioni, è andato in Telecom, e l’Italia non scrive niente». «Cavolo, potessero scrivere qualcosa», osserva l’amica. E Giulia Ligresti: «Al contrario c’è un articolo su sua mamma, sai che è il ministro Cancellieri, pieno di lodi, figurati… Secondo me quella è un’area intoccabile proprio. Pazzesco…. L’Italia è un paese distrutto, è veramente una mafia. I giornali che scrivono tutti uguali, poi appena uno alza la testa… ».