Quasi 15mila malati di Coronavirus in Italia. L’Europa è il nuovo epicentro della pandemia. Conte ai lavoratori indispensabili: “Vi proteggeremo”

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“I lavoratori, le lavoratrici, medici e infermieri che sono in prima linea e stanno compiendo sforzi straordinari, le Forze dell’ordine, le Forze armate, i Vigili del fuoco, i volontari della Protezione civile, in questo momento sono le colonne portanti su cui si regge l’intero Paese”. Il premier Giuseppe Conte, in videoconferenza con sindacati e associazioni di categoria, si è rivolto così, questa mattina, ai cosiddetti lavoratori “indispensabili”, cioè tutti coloro che sono stati esclusi dalla sospensione delle attività imposta, fino al 25 marzo, per arginare il Coronavirus. Ha assicurato che il Governo farà tutto il possibile per garantire “condizioni di massima sicurezza”. E’ la risposta diretta, soprattutto, agli operai delle fabbriche, ai farmacisti, agli addetti alle vendite dei supermercati e ai medici di famiglia che da giovedì hanno iniziato a protestare, essendo rimasti, di fatto, solo loro e pochi altri, a contatto con il pubblico e con il rischio di contagio.

Vanno garantiti, e questo il Governo farà. Perché, ha ripetuto Conte, “è un atto di responsabilità nei confronti di noi tutti, noi tutti abbiamo il vincolo morale e giuridico di garantire loro condizioni di massima sicurezza”. “Tutti hanno mostrato la massima collaborazione per giungere a una soluzione condivisa” ha poi fatto sapere Palazzo Chigi, confermando che Esecutivo, sindacati e associazioni di categoria hanno condiviso la necessità di delineare “un percorso per redigere linee guida uniformi che assicurino la massima tutela della salute dei lavoratori e le necessarie condizioni di sicurezza in tutti i luoghi di lavoro”.

Intanto il virus Covid-19 continua a diffondersi in Italia come nel resto d’Europa, che, secondo il numero uno dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, è diventata “il nuovo epicentro della pandemia”. Secondo l’ultimo bollettino reso noto, questa sera, dal capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, sono 14.955 le persone positive al virus (+2.116 rispetto a giovedì). Un numero che, tra contagi, guarigioni e decessi, porta il totale a 17.660 casi. Degli oltre 14mila malati: 7.426 sono ricoverati con sintomi, 6.201 in isolamento domiciliare e 1.328 in terapia intensiva. Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 7.732 in Lombardia, 2.011 in Emilia-Romagna, 1.453 in Veneto, 794 in Piemonte, 698 nelle Marche, 455 in Toscana, 304 in Liguria, 242 nel Lazio, 236 in Friuli Venezia Giulia, 213 in Campania, 157 nella Provincia autonoma di Trento, 126 in Sicilia, 123 nella Provincia autonoma di Bolzano, 121 in Puglia, 83 in Abruzzo, 73 in Umbria, 43 in Sardegna, 37 in Calabria, 27 in Valle d’Aosta, 17 in Molise e 10 in Basilicata.

Sono 1.439, invece, le persone guarite o dimesse (+181 rispetto all’ultimo censimento). Per quanto riguarda le vittime, sono 1.266 (+250 rispetto a giovedì). Ma solo per 2 casi, ha confermato oggi l’Istituto superiore di Sanità che le sta verificando, si è accertato un nesso diretto (cioè l’assenza di altre patologie) con il contagio da Covid-19. “Ci troviamo di fronte ad una crisi globale, nessun paese può considerarsi esente, indipendentemente dal numero di casi” ha spiegato il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, ribadendo che un primo bilancio sarà possibile solo tra un paio di settimane, cioè trascorso “il periodo dell’incubazione del virus”. Il numero uno dell’Iss ha di nuovo invitato la popolazione a donare sangue. Borrelli, invece, ha confermato che sono state già distribuite oltre 5 milioni di mascherine.

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