Qui si fa il referendum o si muore! Adesso Renzi è pronto a cambiare l’Italicum pur di restare a galla

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Pur di portare a casa la partita del referendum il premier, Matteo Renzi, è disposto a cambiare l’Italicum. “A me costa fatica, perché credo che l’Italicum sia la legge elettorale perfetta, funziona benissimo. Ma sono pronto a fare una discussione vera e anche a cambiarla. Perché la legge elettorale è meno importante del referendum”, ha sottolineato il presidente del Consiglio, “così come la mia carriera personale è meno importante del referendum. Perché la mia carriera è meno importante della riforma costituzionale. Poi la penso come voi: penso che dire che il ballottaggio non va bene, vorrebbe dire che tutti i sindaci non vanno bene. Però non voglio entrare nella polemica, mi va bene trovare le ragioni che ci uniscono”. L’aggiustamento del tiro arriva da Perugia, dove il segretario del Pd ha fatto tappa per la campagna referendaria. E arriva nel giorno stesso in cui un’intervista rilasciata al Foglio ha fatto infuriare la minoranza del suo partito. Renzi senza troppi giri di parole aveva affermato: “I voti di destra saranno decisivi al referendum. La sinistra, ormai, è in larghissima parte con noi”. L’intervista però ha fatto infuriare la minoranza del suo partito che ha sottolineato che così facendo “il Pd rischia di perdere la sua anima e gli elettori”. Ma quella del presidente del Consiglio è ormai una campagna elettorale a 360 gradi. Con un colpo al cerchio e uno alla botte, ben sapendo che nel referendum fissato al prossimo 4 dicembre ogni voto può essere decisivo. Di qui l’apertura tanto a destra che alla sinistra del suo partito. In nome dell’Italia. Anzi dell’Italicum.