Quirinale, Conte: “Berlusconi non avrà i nostri voti. Il candidato ideale per il M5s è una personalità di grande rilievo morale”

Conte M5S
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

“Se il candidato fosse Silvio Berlusconi non avrà i voti del Movimento, più chiaro di così? Il candidato ideale per il M5s è una personalità di grande rilievo morale, quindi mi sembra evidente”. È quanto ha detto a Tagadà il leader M5s, Giuseppe Conte (qui il video). “Non conosco le intenzioni di Draghi. Candidarsi al Colle appare improprio – ha aggiunto l’ex premier -, non vedo una sua autocandidatura, ma questa e’ una mia opinione. Io sono stato non dritto ma drittissimo. Non credo di aver creato equivoci. Io ho detto che ha non avrà i voti del Movimento non sarà il candidato del Movimento: dove è l’equivoco?”.

Parlando ancora del Quirinale, Conte ha aggiunto che “anche il centrodestra ha problemi di numeri, non hanno numeri sufficienti”. “Dobbiamo cercare di individuare una personalità che renda orgogliosi tutti gli italiani”, ha proseguito l’ex presidente del Consiglio. “Vedo tanti aspiranti kingmaker, avverto la responsabilità come leader M5S di dare un grande contributo e un grande impulso”, ha sottolineato Conte, aggiungendo: “Vorrei evitare tante votazioni a vuoto e un clima di frustrazione da cui venga fuori un candidato casuale”.

Il Movimento 5 stelle “è in trincea per nuove battaglie che possiamo identificare in un’area progressista”. “Saremo alla frontiera sulla transizione ecologica, sull’economia circolare, e lavoreremo per nuove misure”, ha spiegato Conte. “Abbiamo già posto al centro della nuova iniziativa politica del Movimento il salario minimo”, ma anche “una pensione di garanzia per i giovani, che entreranno tardi nel mondo del lavoro e non riusciranno a mettere da parte soldi necessari per avere un trattamento congruo”, ha detto ancora il leader M5S.

“Renzi si sente progressista ma spesso vota con il centrodestra: se si nasce demolitori è difficile partecipare a un tavolo di costruttori. E’ una questione di destino che ognuno si costruisce per se” ha detto Conte in uno dei passaggi dell’intervista a Tagadà.