Quirinale e Italicum, 5 Stelle pronti a trattare

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

dalla Redazione

Mentre a Palazzo Chigi Matteo Renzi e Silvio Berlusconi si sono visti per parlare di riforme, Beppe Grillo, direttamente da Bruxelles, ha aperto al dialogo con i partiti. A cominciare da legge elettorale e Quirinale. “Se ci fanno una proposta valida – ha detto il leader pentastellato – noi siamo pronti a dialogare. Questo discorso vale anche per il Presidente della Repubblica: se è un nome al di fuori della logiche politiche, al di fuori delle carriere, discorsi o trame dei partiti politici. Poi non sono io a decidere. Metteremo in rete e si vedrà”. Le dichiarazioni del leader M5S arrivano dopo che solo la settimana scorsa l’intesa sui voti tra il Pd e i Cinque Stelle ha permesso di eleggere la coppia Sciarra-Zaccaria a Consulta e Csm. A dare il via libera all’accordo, i voti in rete degli iscritti 5 stelle. Un metodo che subito il vicepresidente della Camera grillino Luigi Di Maio aveva rilanciato anche, appunto, per Quirinale e legge elettorale. E come lui anche il deputato M5s protagonista dei tavoli con il Pd, Danilo Toninelli.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Il suicidio del servizio pubblico

La difesa strettamente burocratica, da perfetto travet, fatta dal direttore di Rai3 Franco Di Mare in Commissione di vigilanza (leggi l’articolo) per scrollarsi di dosso l’accusa di censura sul concertone del Primo Maggio, spiega più di un’intera enciclopedia perché il Servizio pubblico in Italia è

Continua »
TV E MEDIA