La Raggi saluta il Campidoglio. E il condannato Buzzi si frega le mani. Il pregiudicato posta un video con la canzone “Ciao”. Ma l’ex sindaca lo fulmina: “Sono già tornati”

Raggi Buzzi
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Ci mancava proprio Salvatore Buzzi, capo della cooperativa 29 giugno, che forse ha deciso a sorpresa di fare un “regalo” a Virginia Raggi e cioè ha postato sul suo profilo un ironico video in cui scorrono immagini istituzionale della sindaca con un sottofondo sonoro, la canzone “Ciao” di Lucio Dalla. Le ha fatto un regalo perché avere come “nemico” Buzzi condannato a 12 anni e 10 mesi in appello per l’inchiesta Mondo di Mezzo insieme al “nero” Massimo Carminati (leggi l’articolo), è una sorta di viatico di beatificazione seppur postuma. Sia Buzzi che Carminati hanno però visto cadere l’accusa di “associazione mafiosa” (ex articolo 416 bis).

La Raggi si è limitata a scrivere sotto il video: “Sono già tornati” mentre Paola Taverna ci è andata giù duro dichiarando: “Buzzi festeggia e non potrebbe fare altrimenti” perché “con Virginia e il M5S in Campidoglio per cinque anni certi giri d’affari, quelli a cui era abituato, hanno subito un brusco stop”. L’affianca il viceministro all’Economia Paolo Ferrara: “Quando ho visto il post pubblicato da Salvatore Buzzi sono inorridito. La cosa che mi ha fatto più rabbia è la sfrontatezza di un personaggio che ha fatto, in negativo, la storia di Roma. Uno dei protagonisti” del Mondo di mezzo “festeggia per la sconfitta di Raggi che evidentemente dava fastidio, era scomoda per certa gente”.

L’INIZIATIVA. Tra l’altro, si apprende che Buzzi ha aperto un pub a Tor Vergata (leggi articolo sopra), periferia Est di Roma, dove serve panini con nomi molto significativi e cioè “Freddo”, “Libanese” e “Mondo di Mezzo”, “Gomorra”. Insomma, ormai siamo alla glorificazione della propria condotta criminosa con relativa presa in giro di chi è stato vittima di quel sistema delinquenziale traslato ora nel mondo dei panini. In effetti c’è veramente da riflettere non solo sulla vicenda diciamo così “politica” dello sfottò inflitto da Buzzi alla Raggi, ma anche e soprattutto sul livello a cui ormai siamo giunti senza che nessuno intervenga a livello istituzionale. Sono anni che vige una sorta di “glorificazione” della delinquenza organizzata con produttori e registi senza scrupoli che speculano su un genere che ormai è diventato una vera e propria epopea con i suoi eroi al contrario e tutto in nome del mercato e del profitto.

FORMA E CONTENUTO. Ma torniamo al video postato da Buzzi nel suo profilo Facebook. Si tratta dell’ennesima provocazione di chi forse – come dice giustamente l’ex sindaca – da cinque anni non ha trovato più sponde in Campidoglio ed è stato costretto a rimanere fuori dai giochi che aveva fatto con le precedenti giunte. Si tratta di una sorta di ulteriore ammissione di colpevolezza a cui il capo della 29 giugno non ha saputo rinunciare per placare e nutrire il proprio ego ipertrofico.

Ricordiamo che Buzzi ha avuto una lunga e solida frequentazione con la sinistra capitolina e che è stato condannato precedentemente per omicidio volontario. La domanda però è: quanti Buzzi ci sono ancora in circolazione, individui che sembrano propensi al bene collettivo e in realtà agiscono in maniera criminale? I Buzzi sono molti e si nascondono nei posti in cui possono esercitare la loro vera vocazione: amministratori che fanno sparire i soldi dei condomini, ad esempio. Ma se non si interverrà anche sulla “forma” – oltre che sul contenuto – quale esempio daranno le istituzioni? In parole povere: chiudete il pub di Buzzi; ve lo chiede l’Italia di Falcone e Borsellino e di quelli che hanno perso la vita combattendo il crimine.

“Non pensavo di avere tanta attenzione per aver postato un innocente e ironico video sulla sconfitta della Raggi che è arrivata quarta su quattro, non male come risultato” ha rincarato la dose Buzzi con un post pubblicato questa mattina. “Mi stupisco dell’indignazione della senatrice Taverna – aggiunge -, nota per la sua coerenza : la Raggi è stata mandata via dagli elettori romani e non certo da me, io ho solo preso atto della cosa. La Raggi è il primo sindaco uscente che non riesce ad arrivare nemmeno al ballottaggio, questo è un dato di fatto. Della Raggi ammiro solo una cosa: la resilienza, veramente tenace”.

Don Ciotti si scaglia contro i panini di Buzzi coi nomi dei criminali

Chissà se all’ex estremista nero Carminati saranno riservati particolari sconti quando andrà a mangiare e bere al Buzzi’s burger, in zona Tor Vergata, a Roma, il nuovo locale di Buzzi. L’imprenditore amico della politica con la Cooperativa 29 giugno, si è dato alla ristorazione, inaugurando il suo locale, con il menù ispirato ai personaggi della malavita romana, della Banda della Magliana e dei libri “Romanzo criminale” e “Suburra”. Ad intervenire sulla questione è stato don Luigi Ciotti, che ha spiegato come questa notizia sia per lui “motivo di profonda preoccupazione. È la banalizzazione del male”.